Urbs Picta, Bianchera: «Tanti i progetti in programma»

Urbs Picta, associazione culturale nata a Verona nel novembre del 2016, sviluppa progetti per l’arte contemporanea oltre a promuovere e organizzare attività culturali per favorirne una conoscenza e fruizione consapevole. Dei progetti in programma ne abbiamo parlato con Jessica Bianchera, presidente di Urbs Picta.

Urbs Picta, associazione culturale nata a Verona nel novembre del 2016, sviluppa progetti per l’arte contemporanea oltre a promuovere e organizzare attività culturali per favorirne una conoscenza e fruizione consapevole. Urbs Picta lavora in collaborazione e sinergia con le realtà del territorio attive nel campo dell’arte e della cultura contemporanee. In particolare, hanno partecipato anche nel calendario di Ottomarzo. Femminile, plurale con l’incontro “L’altra metà dell’Avanguardia. Arte e Femminile tra il 1910 e il 1940”. Ne abbiamo parlato con Jessica Bianchera, presidente di Urbs Picta.

«L’incontro è andato molto bene, con una bella partecipazione, anche da un pubblico fuori Verona. E’ il terzo anno che partecipiamo a questo calendario di Ottomarzo. Il primo anno in presenza, l’anno scorso eravamo appena entrati nel lockdown quindi è stato un po’ un esperimento, ora invece siamo molto più esperti. Siamo molto contenti perché era un incontro preliminare a un ciclo che Valeria Marchi, la relatrice, curerà su questo tema» ha affermato.

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«Ieri ci siamo fermati agli anni ’40 del 1900 ma è un ciclo che arriverà fino ai giorni nostri. Il riscontro è stato davvero ottimo» prosegue parlando delle altre iniziative del momento. «Abbiamo tanta carne al fuoco in questo momento. Ci sono i nostri cicli di incontri che ci portiamo avanti da un po’ di tempo e approfondiscono i linguaggi dell’arte contemporanea. Ne inizierà uno nuovo l’11 sulla storia della fotografia, con Chiara Fogliatti e Filippo Tommasoli. Quindi anche la tecnologia ci sta aiutando molto con queste nostre attività».

«Stiamo programmando anche altre attività in presenza e anche a due progetti con output espositivo, una della quali è A line made by walking, che sviluppiamo con Panza Collection e APT Val di Non, che inaugureremo in 5 giugno in Trentino a Castel Belasi che coinvolge artisti storici come Richard Long, Ron Griffin ed Emish Fulton, ma anche un artista di origini veronesi che ha anche lo studio qui a Verona che è Daniele Girardi» continua.

«L’altro progetto è Blast, che doveva iniziare a dicembre durante Art Verona con una mostra a Palazzo delle Poste e che invece si è trasformato in un palinsesto di ricerca sul video e le immagini in movimento che conduciamo con progetti formativi. Il mese prossimo avremo un workshop con gli artisti Diego Tonussi ed Elisa Caldara, destinato a studenti dell’Università e all’Accademia e proprio ieri è uscita la call per candidarsi, che porterà anche due premi di formazione con i nostri media partner. Un progetto che curo con Marta Ferreti. Questo progetto, iniziato lo scorso anno, diventerà una mostra e che speriamo di poter realizzare a ottobre in Video in the City, il programma fuori fiera di Art Verona».