UNA MONTAGNA AL FEMMINILE AL FILMFESTIVAL DELLA LESSINIA

È una montagna al femminile quella presente alla quindicesima edizione Film Festival della Lessinia. Sono infatti sei quest’anno le registe che, da diversi Paesi del mondo, hanno partecipato alla kermesse cinematografica veronese.

Tra le autrici in concorso: la ventiquattrenne Uljana Konowalowa, proveniente dal Kyrgyzstan, con il commovente Good Morning My Sun! (Buon giorno, sole mio!); Marianne Chaud, con i suoi racconti di donne filmati nella regione himalayana dello Zanskar in Hilmalaya, la terre des femmes (Himalaya, la terra delle donne); Cristina Grozeva, nata in Bulgaria nel 1976, con Btici Bozii (Uccelli di cielo), la bizzarra storia di una contadina un po’ matta, dell’anziana matrigna e di una smemorata turista inglese che arriva in uno sperduto villaggio tra i monti bulgari; la svizzera, nata a Rueras nel 1961, Bertilla Giossi. Per la sezione “Altre montagne”: la trentatreenne Micol Cossali che, nel corto Picu picu picuraro (Picu picu pecoraio), narra la scelta di vita di Ignazio Ciccarello il quale, dopo essere emigrato al nord, decide di ritornare in Sicilia per dedicarsi alla pastorizia come il padre e il nonno; Marzia Pellegrino, nata a Cuneo nel 1990, con Unaza fort (L’anello forte), uno sguardo tutto al femminile sulle abitanti di un villaggio tra le montagne a nord di Scutari che per la prima volta parlano davanti alla macchina da presa.

Mentre cresce l’attesa di conoscere i vincitori dell’edizione 2009 del Film Festival della Lessinia, domani sera venerdì 28 agosto, alle 21, toccherà alle donne pastore raccontarsi sul palcoscenico del Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova. Il film Cheyenne, trent’anni, di Michele Trentini, descrive – attraverso un gioco di sguardi, silenzi, racconti ed immagini – la coraggiosa scelta di vita di una giovane nata in Baviera che, dal 2001, vive in Val di Rabbi e pascola il suo gregge. Contadina da vent’anni a Schams, nel cantone dei Grigioni in Svizzera, è invece Donata Clopath, protagonista della pellicola La Donata di Bertilla Giossi. Pioniera delle tecniche biologiche, quando ancora i contadini deridevano questi metodi.

Dopo le proiezioni Cheyenne Daprà, protagonista di Cheyenne, trent’anni, e Donata Clopath, protagonista del film La Donata, incontreranno il pubblico del Film Festival. Saranno presenti in sala anche la regista Bertilla Giossi e Marco Romano.

I prossimi appuntamenti con il Film Festival della Lessinia:

Venerdì 28 agosto 2009
Alle 11, in Sala Olimpica, Ricordo di Piero Piazzola. Letture dal libro Sengio Rosso. A seguire, la replica della proiezione di Seralda di Marzio Miliani; per la sezione Altre montagne: De Zeelighen Baiblen (Le Beate Donnette) di Pierangelo Tamiozzo, fiaba popolare sulle fate riproposta in chiave musicale in dialetto vicentino e cimbro.
Al Teatro Vittoria, alle 16, verranno proposte tre pellicole in concorso: Der Jensei, Ein Leben auf der Flucht (Una vita in fuga) di August Pflugfelder (Germania, 2009): la storia del bracconiere Jen e della sua sua ossessione per la caccia, che lo porterà a fuggire lontano dal suo paese e dalla famiglia. El Buste, di Sergio San Martin, ritratto di un tranquillo e isolato villaggio sulle montagne spagnole. Al termine della proiezione il regista incontrerà il pubblico del Film Festival. Infine The Urals (Gli Urali) di Oliver Goetzl, viaggio alla scoperta della parte Nord degli Urali, al confine tra Europa e Asia, dove le rocce assumono forme misteriose.

Dalle 17, in sala Olimpica, le repliche di tre film in concorso: La culla delle aquile di Alessandro Pugno; Resolution (Risoluzione) di Pavel Oreshnikov; El somni (Il sogno) di Christophe Farnarier.
Alle 21 Millennium News-Fermiamo le malattie. Per la sezione Altre montagne: Contres? di Kiko Ruiz Claverol, l’avventura di un contrabbandiere alle prese con un affare proibito al confine tra la regione de l’Urgell e lo stato di Andorra; Acqua, ferro e fuoco di Paolo Trainotti: omaggio al fabbro Francesco Cortiana, possessore di un’esperienza millenaria della forgiatura del ferro. Infine la replica di Himalaya. La Terre des Femmes (Himalaya. Terra di donne) di Marianne Chaud.

Al Teatro Vittoria, alle 21, verranno proiettate quattro pellicole in concorso: L’eau qui fait tourner la roue (L’acqua che fa girare la ruota) di Jean-François Amiguet, ambientato ai piedi del Jura Vaudois, dove una famiglia sopravvive grazie all’acqua del torrente Morzav; Goleshovo di Ilian Metev, che ritrae gli anziani abitanti di un villaggio della Bulgaria in lotta per la sopravvivenza. Al termine della proiezione il regista incontrerà il pubblico del Film Festival. Infine Cheyenne, trent’anni di Michele Trentini; La Donata di Bertilla Giossi.

Sabato 29 agosto 2009
Al Teatro Vittoria, alle 10, le repliche dei film in concorso: Karearea: The Pine Falcon (Karearea: il falco dei pini) di Sandy Crichton; El Ciruelo di Carlos Rossini e Emiliano Altuna. Alle 15 Die Zeit, die es braucht (Il tempo che ci vuole) di Karsten Krause; Boszorkanykor. Witch Circle (Circolo delle streghe) di Desmo Zsigmond. Alle 16, presso la Sala Olimpica, le repliche dei film in concorso: Prezzemolo, di Sandro Gastinelli; Holzschnitzer in Tirol (Intagliatori contadini in Tirolo) di Josef Schwellensattl; infine Ptici Bozii (Uccelli del Paradiso) di Kristina Grozeva.
Alle 18.30 cerimonia di premiazione della 15 edizione del Film Festival della Lessinia.

Alle 21 Omaggio all’Abruzzo. Iniziativa del Veneto Film Festival, con la la proiezione del film Mille anni di Ermanno Olmi, Diario di un curato di montagna di Stefano Saverioni, Uomini e lupi di Daniele Vicari. Seguiranno le proiezioni delle pellicole premiate.

Domenica 30 agosto 2009
Proiezione delle pellicole premiate.

I biglietti per le proiezioni sono in prevendita presso l’Ufficio Turistico di Bosco (in Piazza della Chiesa, 34). Telefono 045.6782091. Per informazioni: <mail=’mailto:info@filmfestivallessinia.it’>info@filmfestivallessinia.it</mail> Per consultare il programma, le schede dei film e le news: <link=’http://www.filmfestivallessinia.it ‘ class=’_blank’>www.filmfestivallessinia.it </link>

Marta Bicego