Ultima Aida “di cristallo” l’1 agosto con un cast d’eccezione
Giovedì 1 agosto, alle ore 21, appuntamento in Arena per l’ultima replica dello spettacolo firmato da Stefano Poda: Aida “di cristallo”. Sarà presente un cast d’eccezione diretto da Daniel Oren: Kunde, Margaine, Tèzier, Vinogradov e, per un’unica data, Elena Stikhina. Invece, l’opera regina dell’Arena tornerà dal 10 agosto nella storica edizione 1913.
Un Antico Egitto simbolico, riletto dall’arte contemporanea, con giochi di luce, trasparenze, materiali innovativi, centinaia di mimi e figuranti che moltiplicano le forti emozioni dei personaggi verdiani: Aida nella sua veste “di cristallo” va in scena per un’ultima volta con un cast internazionale di stelle dirette da Daniel Oren, alla guida dei complessi artistici di Fondazione Arena.
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Lo spettacolo è firmato da Stefano Poda, visionario regista, anche scenografo, costumista, coreografo e lighting designer, nonché artista insignito quest’anno del prestigioso Premio Abbiati. Dopo il successo del 2023, allestimento per il centenario dell’opera lirica, Aida “di cristallo” è tornata quest’anno e ora è all’ultima data.
Una produzione che è stata definita “di cristallo” per il grande impatto visivo sul bimillenario anfiteatro areniano, di cui valorizza le linee originali con inediti effetti di luce, raggi laser, un grande palcoscenico trasparente animato su diverse altezze e una ricca simbologia che, tanto per i costumi quanto per l’attrezzeria, unisce in modo originale elementi dell’Antico Egitto, arte contemporanea, alta moda, ammiccando alle creazioni di Capucci, Hirst, Rabanne.
Il cast d’eccezione
“Aida” è l’opera di Giuseppe Verdi divenuta simbolo degli spettacoli lirici in Arena, con il suo equilibrio perfetto di grandiosa coralità e appassionato intimismo. Giovedì 1° agosto, la protagonista per un’unica data è il soprano Elena Stikhina, nei panni di Aida, principessa etiope costretta in schiavitù alla corte dei Faraoni.
La principessa Amneris sarà interpretata da Clémentine Margaine, rivale di Aida in amore per il generale Radames, ruolo in cui torna il tenore Gregory Kunde, Premio Lugo 2024. Il re etiope Amonasro, padre di Aida, è eccezionalmente il baritono Ludovic Tézier, mentre le autorità egizie sono rappresentate da due bassi, il gran sacerdote Ramfis da Alexander Vinogradov e il Re da Simon Lim.
Completano il cast il soprano Francesca Maionchi (sacerdotessa) e il tenore Carlo Bosi (messaggero). Il maestro Daniel Oren dirige l’Orchestra di Fondazione Arena e il Coro preparato da Roberto Gabbiani, impegnato con Ballo e Tecnici nell’allestimento “di cristallo” curato da Stefano Poda, con piramidi di luce, trasparenze, laser, costumi tra iconografia egizia, alta moda e arte contemporanea.
Dopo quest’ultima Aida nella produzione 2023, dal 10 agosto il capolavoro di Verdi torna nell’allestimento a firma di Gianfranco de Bosio. Un omaggio al centenario dello scomparso regista e sovrintendente. Una celebrazione di quella che fu la prima notte d’opera in Arena nel 1913, con le scenografie storiche disegnate da Ettore Fagiuoli.
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