Tutti pazzi per il 6° Believe Film Festival

Si è chiusa con la serata di gala del 28 ottobre, in un Teatro Ristori da tutto esaurito, la 6^ edizione del Believe Film Festival. Premiati “Interno/Esterno” per la Selezione Ufficiale, “L’Orologio” per la Sezione Esordienti e “Caro Amico” per la sezione Believe Extra.

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La 6^ del Believe Film Festival, il primo festival di cortometraggi organizzato dai giovani per i giovani, si è conclusa con un sold out spettacolare, al Teatro Ristori, per la serata finale di sabato 28 ottobre. A dare il via alla festa, il tradizionale red carpet allestito davanti al teatro, dove i concorrenti hanno sfilato tra gli applausi del pubblico. Sono stati ben dieci i cortometraggi proiettati nella cornice del Teatro Ristori, di cui cinque in concorso per la Selezione Ufficiale e cinque in concorso per la Sezione Esordienti.

L’ambita statuetta del Premio Believe per la Selezione Ufficiale è stata assegnata dalla giuria al cortoInterno/Esterno” di Gianluca Pio, con la seguente motivazione: «Un film maturo e intelligente, cinefilo e metalinguistico, che esplora il processo creativo della scrittura. Le immagini sono contraddistinte da una ricercata cura formale, il montaggio è ben calibrato e gli attori sono diretti con sicurezza. E soprattutto sottolineiamo il coraggio di rivendicare l’appartenenza alla commedia: l’umorismo, infatti, si rivela l’arma fondamentale per esprimere la rabbia verso i raccomandati».

A vincere il Premio Believe per la Sezione Esordienti è stato il corto “L’Orologio” di Vittorio Negrisoli, Francesco Buttani e Luca Piccioli, perché «attraverso uno sguardo eccentrico e mutante, ispirato alle immagini e allo spirito di alcuni maestri del grande schermo, i tre registi dimostrano un’ammirevole capacità nel penetrare l’immaginario del passato e ricreare mondi perduti, rivelando le storie di tutto un secolo nell’avventurosa storia di un oggetto dall’evidente valore simbolico». “L’Orologio” si è aggiudicato anche il Premio del pubblico della serata finale, assegnato tramite televoto dal pubblico in sala e dagli spettatori che hanno seguito la serata in diretta su BelievePlay.tv.

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Gli altri titoli in concorso per la Selezione Ufficiale erano “Il Panda Minore” di Sofia Arciero, “L’Erba Voglio” di Sebastiano Scapinello, “‘Na Carezza” di Alessandro Penta e “Senza Voce” di Chiara Giordano, Federico Giurdanella, Irene Cricchio e Agnese Di Patti. Per la Sezione Esordienti troviamo invece “Locked” di Luca Mancini e Leonardo Scaloni, “La Rana e Lo Scorpione” di Francesco Corso, “La fase oscura” di Nicola Crisafi e “Gazèga” di Leone Girlanda e Alberto Alessandro Rubini.

La giuria ha assegnato poi, a sorpresa, ben due menzioni speciali. «Tutti i grandi registi sono stati piccoli. E molti di loro, da ragazzini, hanno girato piccoli film che lasciavano intravedere la grandezza futura. Qui non c’è solo l’entusiasmo dell’avventura, ma anche una sorprendente consapevolezza espressiva. “Il mondo salvato dai ragazzini”, recitava il titolo di un libro di Elsa Morante: Gazèga ci fa sperare che anche il cinema può – anzi: deve – essere salvato dai ragazzini»: con questa motivazione la giuria ha voluto premiare il corto “Gazèga” di Leone Girlanda e Alberto Alessandro Rubini, in concorso per la Sezione Esordienti. Per la Selezione Ufficiale, menzione speciale a Sofia Arciero per la regia de “Il Panda Minore”, perché «nell’arco di una vicenda dalla durata breve, la regista trova lo spazio per articolare un respiro più ampio, valorizzando al meglio il dialogo tra le immagini nostalgiche del passato, i pezzi di una complessa elaborazione del lutto e le tracce di una ricognizione del dolore che sconfina nell’onirico».

Il corto “Il Panda Minore” ha ricevuto anche il Premio Giovane Attore per la performance di Sebastian Jan Marzak che «è chiuso in uno spazio angusto, fermo in un paesaggio sospeso, bloccato nell’intimità da una mancata espiazione: eppure la sua è un’interpretazione che fibrilla e non si accomoda, che trova nei limiti la possibilità di coniugare il tremore e il dolore, la convivenza con il rimorso e la necessità di perdonarsi». 

Ad ottenere il Premio Giovane Attrice è stata invece Arianno Gallo, interprete del corto “L’Erba Voglio” di Sebastiano Scapinello, perchè «con sensibilità e determinazione, sa dare voce all’orizzonte sentimentale di una trepidante fantasia, incarnando una creativa alla scoperta delle infinite possibilità del proprio sguardo, capace di dare nuova linfa alle parole e offrire immagini inedite e talvolta folgoranti».

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I due attori hanno ricevuto due borse di studio messe a disposizione dalla Focus Movie Academy, da anni ormai partner del Festival; agli altri vincitori inoltre sono stati assegnati anche premi monetari a sostegno del talento. A consegnare i premi, anche quest’anno, è stata una giuria d’eccezione, composta da noti professionisti del settore. Tra i giurati: Francesca Amitrano, direttrice della fotografia per molti film e serie tv di successo degli ultimi anni tra cui “Mare Fuori”; Aaron Ariotti, autore ed insegnante di sceneggiatura presso la Scuola Holden di Torino e Valerio Ferrara, regista de “Il Barbiere complottista”, cortometraggio vincitore del premio La Cinef al Festival di Cannes 2022. A rivestire il ruolo di presidente di giuria è stato Lorenzo Ciofani, critico cinematografico per la Rivista del Cinematografo.

La grande novità di questa edizione è stata l’introduzione di una seconda serata di proiezione, andata in scena venerdì 27 ottobre e dedicata alla nuovissima sezione Believe Extra. Gli otto cortometraggi di questa categoria sono stati proiettati alla presenza di una delegazione della Focus Movie Academy, che ha premiato con una borsa di studio il cortometraggio “Caro Amico” di Matteo Cletini con la seguente motivazione: «Tre fasi di narrazione: sceneggiatura, regia e montaggio. Questo cortometraggio si è dimostrato forte in tutte e tre le fasi. Vive di studio e passione, con il principio di un percorso importante. Una casa può essere molto di più, ogni stanza è promessa di nuovi sogni. Una continua scoperta». Attraverso la borsa di studio, i vincitori potranno iscriversi ai corsi dell’Accademia ottenendo uno sconto sulla quota di iscrizione del primo anno. La delegazione della Focus Movie Academy ha assegnato, inoltre, una menzione speciale al corto “Michelangelo” del regista Stefano Pio «per aver intrapreso una strada coraggiosa nel linguaggio narrativo. Un grande lavoro di gruppo che tramite inquadrature e scelte geometriche dimostra un’impeccabile coerenza registica. Tutto ciò rappresenta un vero e proprio percorso stilistico». “Michelangelo” si è aggiudicato anche il Premio del Pubblico della serata Believe Extra.

Una selezione di sei cortometraggi del festival è stata proiettata anche durante la matinée del 27 ottobre, riservata alle scuole superiori della provincia di Verona, dove più di 600 studenti hanno assistito alla proiezione avvenuta in contemporanea in due sale: il multisala Rivoli e il Teatro Ristori. Il giovane pubblico ha avuto la possibilità di incontrare i registi in un dibattito all’insegna della peer-to-peer education, per poi esprimere la propria preferenza ed assegnare tramite televoto il Premio delle Scuole. A trionfare, ancora una volta, il corto “Caro Amicodi Matteo Cletini.

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Le novità della sesta edizione non sono finite qui: nel corso della mattinata di sabato 28 ottobre si è svolta presso il Palazzo della Gran Guardia la “Believe Cinema Expo”, una vera e propria esposizione aperta ai concorrenti e a tutta la cittadinanza, con l’obiettivo di creare rete e valorizzare i giovani talenti del mondo del cinema. Diverse attività hanno scandito il palinsesto dell’evento, tra cui la proiezione del mediometraggio “Nightfire” diretto da Brando Benetton, l’incontro con il giovane attore Pietro Sparvoli, workshop formativi con la giuria e con gli ospiti; interviste con la radio ufficiale del festival.

Tutti i cortometraggi del Believe Film Festival 2023 sono disponibili su BelievePlay.tv, la piattaforma che ospita i lavori dei giovanissimi partecipanti alle ultime edizioni del festival, oltre a selezioni speciali di altri cortometraggi, premi dedicati, web series e contenuti formativi.

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