Tocatì questa sera, ore 21.10, su Rai Storia

Per la serie “Italia. Viaggio nella bellezza”, questa sera sul canale tematico della Rai l'evento dal titolo “Il patrimonio in gioco. L’eredità immateriale dei giochi tradizionali” di Brigida Gullo con la regia di Eva Frerè.

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Dal Lancio del Maiorchino a Novara di Sicilia, al gioco del Pallone del Bracciale di Treia, nelle Marche, fino ad arrivare al Zugo de l’Ovo di Sezano, in Veneto: giochi che affondano le loro radici in tempi antichi, e che grazie alla costanza e alla passione delle loro comunità vengono ancora praticati e insegnati alle nuove generazioni. Un’eredità immateriale raccontata da “Il patrimonio in gioco. L’eredità immateriale dei giochi tradizionali” di Brigida Gullo con la regia di Eva Frerè, in onda in prima visione lunedì 28 dicembre alle 21.10 su Rai Storia per la serie “Italia. Viaggio nella bellezza”.

Il racconto prende il via dalla  cornice del centro storico di Verona dove, dal 18 al 20 settembre scorsi, si è  svolta la XVIII edizione del Tocatì, il Festival Internazionale dei Giochi in Strada, un evento speciale, una festa, un’Olimpiade dei giochi tradizionali,  spesso considerati appannaggio esclusivo dei più piccoli, ma diffusi e praticati nelle comunità di gioco presenti soprattutto nei piccoli borghi d’Italia che meglio di ogni altra realtà sanno conservare e preservare le antiche tradizioni. 

Dalla prima edizione, nel 2002, Tocatì, ha coinvolto molte realtà ludiche  arrivando a ospitare, nelle giornate del festival, 50 giochi tradizionali italianieuropei ed extraeuropei per un totale di circa 300 giocatori. Un impegno che  non si esaurisce nell’organizzazione e nello svolgimento dell’evento, ma che si  traduce nell’opera minuziosa di ricerca e studio dei giochi tradizionali, portata avanti da AGA, l’Associazione Giochi Antichi nata contemporaneamente al Festival.

Il 25 marzo scorso l’Italia, capofila di una iniziativa che vede la partecipazione di altri 5 paesi europei, ha inviato all’Unesco la candidatura per  l’iscrizione del Tocatì al registro delle buone pratiche di salvaguardia del patrimonio immateriale. Il gioco tradizionale è memoria, tradizione, linguaggio, è una grammatica universale, uno spazio che consente l’incontro del passato  con il presente e come tale va infatti considerato patrimonio universale da  proteggere e preservare per le future generazioni. Tra coloro che intervengono nella puntata ci sono Valentina Lapiccirella Zingari, coordinamento patrimonio  culturale immateriale AGA; Giorgio Paolo Avigo, Presidente AGA; Giuseppe  Giacon, Vicepresidente AGA; Leandro Ventura, direttore dell’Istituto Centrale  per il Patrimonio Immateriale; Gherardo Ortalli, storico del Medioevo e  direttore della collana di storia del gioco «Ludica».