Tin Men and the Telephone, la jazz band che si controlla da smartphone

Si è tenuto ieri al Teatro Ristori di Verona il concerto della jazz band Tin Men and the Telephone: una performance multimediale e interattiva per sensibilizzare il pubblico sul tema del cambiamento climatico.

Tin Men & the Telephone

Si sono esibiti ieri al Teatro Ristori di Verona i Tin Men and The Telephone, trio jazz band olandese, con il loro GREATEST Show (Global Relocation of Evolved Apes Towards Exoplanet Suitable for Terraformation), la loro nuova performance interattiva che esplora l’universo e coinvolge direttamente il pubblico.

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La performance

La trama dello spettacolo è semplice: il pubblico in sala è il gruppo fortunato che potrà accedere a un nuovo pianeta, dal momento che la Terra sta esaurendo le sue risorse e sta diventando sempre più inabitabile. Attraverso un’app sviluppata dalla band stessa, chiamata Tinmendo, il pubblico è invitato quindi a scegliere il proprio nickname e la sua posizione in platea. Dopodiché riceve le istruzioni su schermo: la prima missione a cui gli spettatori sono chiamati è scegliere il nome del nuovo pianeta, su cui la fittizia navicella si sta dirigendo. Il pubblico è poi invitato a votare il nome più creativo, e a proseguire con altri giochi, come la creazione di una melodia, di un ritmo, e l’indicazione di un metodo efficace per aumentare il riscaldamento globale sul nuovo pianeta, attualmente troppo freddo per ospitare vite umane. Nel mentre la band improvvisa, suona, crea melodie partendo dalle parole che il pubblico stesso ha digitato e successivamente votato.

Tra un gioco e l’altro scorrono i video più significativi di personaggi che dal passato a oggi hanno parlato dell’emergenza climatica, ritmati dagli strumenti dei tre musicisti olandesi. L’atmosfera è giocosa, divertente e rilassante, come il viaggio prima di una vacanza. La situazione cambia quando scatta un allarme sulla “navicella”: il pianeta Terra è completamente inabitabile e l’eccessivo riscaldamento globale ha distrutto anche il nuovo pianeta. Le luci in sala si spengono, illuminate solo dalle torce accese a intermittenza dall’app stessa, cala il silenzio e il messaggio è forte e chiaro: l’uomo ha rovinato con le sue stesse mani, sovrappensiero e senza nemmeno rendersene conto, anche il nuovo pianeta.

La band

  • Tony Roe: piano e electronica
  • Pat Cleaver: contrabbasso
  • Bobby Petrov: batteria
Tin Men & the Telephone

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