Theatre Art Verona. L’arte contemporanea esce dalla fiera
Con la rassegna Theatre Art Verona, che si svolgerà al Teatro Nuovo di Verona e al Piccolo Teatro di Giulietta, l’arte contemporanea esce dalla fiera per entrare nel tessuto della città e incontra il teatro. I suoi eventi, tra installazioni, danza e teatro, raccontano lo stato della ricerca performativa contemporanea.
La rassegna, in programma da settembre a dicembre, è organizzata dal Teatro Stabile di Verona e si avvale della collaborazione di Art Verona, Are We Human, Fucina Culturale Machiavelli, Dismappa e Istituto Design Palladio.
Iniziata in settembre la rassegna propone per i mesi di novembre e dicembre nuovi eventi:
CALCINCULO
11 novembre ore 21.00 – Teatro Nuovo
Spettacolo di Babilonia Teatri con Enrico Castellani, Valeria Raimondi e Luca Scotton musiche di Lorenzo Scuda.
Ingresso con posto unico numerato 15 € / ridotto 12 €
Calcinculo è uno spettacolo dove le parole prendono la forma della musica e la musica
prende la forma delle parole. «Con questo spettacolo – dicono gli autori – intendiamo
raccontare il mondo che ci circonda con il nostro sguardo tagliente, dolente e ironico». Lo spettacolo sarà accompagnato da un’inedita mostra realizzata dagli studenti
dell’Istituto Design Palladio.
RAP, SCRITTURA, SCENA
16 e 17 novembre ore 10.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00 – Teatro Nuovo
Il laboratorio sui trucchi e i segreti della scrittura punk e pop partirà con un minimo di venti iscritti. Costo 90 euro.
FEDELI D’AMORE. Polittico in sette quadri per Dante Alighieri.
3 dicembre ore 21.00 – Teatro Nuovo
Spettacolo di: M. Martinelli, E. Montanari. Teatro delle Albe.
Ideazione e regia di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, in scena Ermanna Montanari, musica di Luigi Ceccarelli, tromba: Simone Marzocchi, ombre: Anusc Castiglioni.
Ingresso posto unico numerato 20 € / ridotto 15 €
Un “polittico in sette quadri”, un testo di Marco Martinelli “attorno” a Dante Alighieri e al
nostro presente. A parlarci, nei singoli quadri, sono voci diverse: la nebbia di un’alba del
1321, il demone della fossa dove sono puniti i mercanti di morte, un asino che ha trasportato il poeta nel suo ultimo viaggio, il diavoletto del “rabbuffo” che scatena le risse attorno al denaro, l’Italia che scalcia se stessa, la figlia Antonia, e “una fine che non è una fine”. Quadri che ci parlano del poeta costretto a fuggire dalla sua città, e ora sul letto di morte in esilio, a Ravenna.
IPHIGENIA IN TAURIDE – Ich bin stumm (Io sono muta)
9 dicembre ore 19.00 e 21.00 – Piccolo Teatro di Giulietta
da Johann Wolfgang Goethe e Christoph Willibald Gluck.
Spettacolo di: Lenz Fondazione.
Interprete Monica Barone, installazione scenica e regia di Maria Federica Maestri, imagoturgia di Francesco Pititto.
Ingresso posto unico non numerato 8 € / ridotto 6 €
La biografia della protagonista-perfomer è diventata materiale estetico per un’azione che rende “pubblica” la propria condizione fisica, il proprio stato, la propria potente volontà di trasformazione del gesto intimo in riscatto dall’imposizione divina, di liberazione dall’ordine politico. I gesti reali e concettuali di Iphigenia diventano atto di ribellione e di rivolta contro le convenzioni e le norme sociali.
Informazioni e prevendite sul sito del Teatro Nuovo.
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