Terza serata di Sanremo, i top e flop della Redazione

di Valentina Ceriani

| 14/02/2025
La Redazione di Daily Verona Network ha decretato i cinque top e flop della serata. Disclaimer: si tratta di una classifica goliardica, umile e totalmente senza pretese.

Alla terza serata del Festival di Sanremo siamo già molto provati, ed evidentemente non siamo i soli. Lo share ha visto un lieve calo rispetto alle prime due serate, stabilizzandosi comunque sul 59,8% e totalizzando 10,7 milioni di spettatori. Un risultato comunque encomiabile, lo scorso anno Amadeus aveva raggiunto il 60,1%. La serata è stata ravvivata da una performance a nostro avviso brillante dei Duran Duran, dalla verve di Katia Follesa e da pochi altri elementi, in realtà. La classifica provvisoria della terza serata ha visto nella top 5 (in ordine casuale) i Coma_Cose, Brunori Sas, Irama, Olly e Francesco Gabbani. Anche noi in redazione abbiamo stilato la nostra personalissima classifica di top e flop. La Redazione di Daily Verona Network ha decretato i cinque top e flop della serata. Disclaimer: si tratta di una classifica goliardica, umile e totalmente senza pretese.

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Top

  • Katia Follesa. Simpatica, frizzante, fuori dalle righe. Perché ci è piaciuta: perché a fare casino è bravissima.
  • Joan Thiele. La sua è una voce che rimane impressa. La canzone forse un po’ meno, ma avremo il tempo di abituarci. Lei elegantissima e regale. Perché ci è piaciuta: perché è la nostra Bella Baxter.
  • Tony Effe. Bravo Tony, senza tatuaggi non ti riconoscevamo. Perché ci è piaciuto: perché i romani ci fanno sempre tenerezza.
  • Duran Duran. Loro sono sempre impeccabili. Non sono cambiati di una virgola, ci hanno regalato un viaggio negli anni ’80 con quel retrogusto nostalgico di cui avevamo bisogno. Convincente anche la versione di Psycho Killer insieme a Victoria De Angelis. Perché ci sono piaciuti: perché sono i wild boys che mancavano al Festival.
  • Iva Zanicchi. La sua è una carriera incredibile, lei è iconica. Il suo medley potentissimo. Perché ci è piaciuta: perché è chi vorremmo essere da grandi.

Flop

  • Irama. Irama ha Iramato. Una canzone in pieno stile Irama. Te la dimentichi dopo il festival, prosegui la tua vita, finché un giorno all’improvviso la tua ex compagna delle superiori la mette nelle storie del suo matrimonio o della prima ecografia. Perché non ci è piaciuto: perché non era necessario.
  • Ancora bambini sul palco. Ieri abbiamo sorriso e apprezzato. Oggi siamo stufi. Perché non ci è piaciuto: perché vogliamo essere intrattenuti, e i bambini notoriamente non sono bravi intrattenitori.
  • Il cast di Mare Fuori. Ma ogni anno sono qui? Talmente stufi di loro anche gli autori del festival, che quest’anno li hanno lasciati direttamente fuori dall’Ariston. Perché non ci sono piaciuti: perché sono monotoni.
  • Francesco Gabbani. Guglielmo Scilla ha – saggiamente – detto che se Gabbani fosse un cane sarebbe un Jack Russell. Iperattivo, la sua perenne felicità fa il giro e diventa inquietante. Perché non ci è piaciuto: perché in redazione siamo team gatti.

Questa sera, venerdì 14 febbraio 2025, il Festival di Sanremo propone la tradizionale serata dedicata alle cover e ai duetti. I 29 artisti in gara si esibiranno reinterpretando brani celebri del repertorio italiano e internazionale, affiancati da ospiti speciali. La conduzione sarà affidata naturalmente a Carlo Conti, affiancato da Mahmood e Geppi Cucciari come co-conduttori. Tra gli ospiti della serata, Paolo Kessisoglu insieme a sua figlia, che proporranno un’esibizione per sensibilizzare sul tema degli hikikomori.

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