Terza serata di Sanremo 2026, i top e flop della Redazione

Redazione

| 27/02/2026
La Redazione di Daily Verona Network ha decretato i cinque top e flop della serata. Disclaimer: si tratta di una classifica goliardica, umile e totalmente senza pretese.

Finalmente la terza serata di Sanremo supera il 60% di share (fermandosi al 60,6%), dopo le prime due che si sono fermate sempre sulla soglia. Non è il risultato degli scorsi anni ma indica che dopo le prime incertezze questa edizione sembra aver ingranato la marcia giusta. Resta comunque un’edizione ingessata, rigida ma anche per questo chiacchierata.

Per questa serata, il pubblico da casa (attraverso il televoto con un peso del 50%) e la giuria delle radio (50%) hanno espresso le loro preferenze, decretando alla fine della serata i cinque artisti più votati tra i 15 in gara, annunciati in ordine sparso come da tradizione del Festival. Ad avere la meglio sono stati Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale e Sal Da Vinci. Anche la Redazione di Daily Verona Network ha decretato i cinque top e flop della serata. Disclaimer: si tratta di una classifica goliardica, umile e totalmente senza pretese.

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Top

  • Angelica Bove. La seconda classificata delle “nuove proposte” ci ha convinti con una bella voce e una bella presenza scenica. Menzione speciale anche al vincitore Nicolò Filippucci.
  • Maria Antonietta e Colombre. Ci servivano i nuovi Coma_Cose, loro carini e chi ha vissuto la golden age della musica indie italiana nel 2012-2016 se li ricorda bene. Aspettiamo la quota indie del 2027 e facciamo i primi pronostici?
  • Sal Da Vinci. Opinione controversa, lo sappiamo. Ma lui è la nostra “roba”, lo vogliamo sul podio a Sanremo e quest’estate come soundtrack delle clip di Temptation Island.
  • The Kolors. Loro simpatici, esuberanti, senza pretese: ci convinceranno sempre. Bonus per Fru, ormai di famiglia.
  • Alicia Keys e la sua Empire State of Mind. L’Italia ha una scarsa cultura della musica R&B ed è risaputo, ma questa la conosciamo tutti e ieri l’abbiamo cantata tutti. Sbugiardiamo la nostra età, però, confessando che ieri abbiamo pensato soltanto a Paola Cortellesi e a Claudio Bisio che cantano «Cuuu-neooo, splendida città del Piemonte».

Menzione speciale a Mogol, che viene però censurato da Carlo Conti che non lo fa quasi parlare e lo inonda di video d’epoca.

Flop

  • Le supercazzole di Carlo Conti. In cinque minuti Carlo Conti ci ha fatto cantare Siamo donne di Jo Squillo e Sabrina Salerno, poi ha ricordato lo sponsor TIM (collegandosi in maniera bislacca), poi ha ribadito che “Se una donna dice no è no” e poi ha dato la linea a Paolo Sarullo, ragazzo rimasto paralizzato dopo un’aggressione, per parlare di bullismo.
  • Ubaldo Pantani. Nel 2026 ancora a imitare Lapo Elkann? Dobbiamo veramente rimpiangere la dipartita di Pucci?
  • Laura Jackson «non esiste, non può farti del male», direbbe il linguaggio dei social. Laura Pausini a un certo punto sale su un pianoforte e canta Heal the world, con tanto di bambini (forse prestati da Mr Rain) chiedendo lo stop alle guerre. Pietismo non necessario, in un festival che ha censurato qualsiasi riferimento a Israele e Palestina.
  • Fabio De Luigi e Virginia Raffaele. Ci sentivamo talmente a disagio che ci siamo messi a lavare i piatti pur di distogliere lo sguardo. Triste vedere due icone umiliarsi così.
  • Irina Shayk. Lei è bellissima, immensa, è la storia della moda. Ma cosa ci faceva a Sanremo?

La quarta serata: è il turno dei duetti

Fatto il giro di boa, arriviamo alla serata più attesa del Festival, quella dei duetti. Carlo Conti si gioca subito i pezzi da novanta e schiera tra i primi a esibirsi gli artisti più attesi. Per quanto riguarda la conduzione, accanto a Conti e Pausini ci sarà Bianca Balti, mentre Francesco Gabbani si esibirà in Piazza Colombo.

La scaletta

  • Arisa e il Coro del Teatro regio di Parma – Quello che le donne non dicono;
  • Bambole di Pezza e Cristina D’Avena – Occhi di Gatto;
  • Chiello accompagnato da Saverio Cigarini – Mi sono innamorato di te;
  • Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – Su di noi;
  • Ditonellapiaga con TonyPitony – The Lady Is a Tramp;
  • Eddie Brock con Fabrizio Moro – Portami via;
  • Elettra Lamborghini con Las Ketchup – Aserejé;
  • Enrico Nigiotti con Alfa – En e Xanax;
  • Ermal Meta con Dardust – Golden Hour;
  • Fedez & Marco Masini con Stjepan Hauser – Meravigliosa creatura;
  • Francesco Renga con Giusy Ferreri – Ragazzo solo, ragazza sola;
  • Fulminacci con Francesca Fagnani – Parole, parole;
  • J-Ax con Ligera County Fam. – E la vita, la vita;
  • LDA & Aka7even con Tullio De Piscopo – Andamento lento;
  • Leo Gassmann con Aiello – Era già tutto previsto;
  • Levante con Gaia – I maschi;
  • Luchè con Gianluca Grignani – Falco a metà;
  • Malika Ayane con Claudio Santamaria – Mi sei scoppiato dentro il cuore;
  • Mara Sattei con Mecna – L’ultimo bacio;
  • Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas – Il mondo;
  • Michele Bravi con Fiorella Mannoia – Domani è un altro giorno;
  • Nayt con Joan Thiele – La canzone dell’amore perduto;
  • Patty Pravo con Timofej Andrijashenko – Ti lascio una canzone;
  • Raf con The Kolors – The Riddle;
  • Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – Cinque giorni;
  • Samurai Jay con Belén Rodríguez e Roy Paci – Baila Morena;
  • Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – Hit the Road Jack;
  • Serena Brancale con Gregory Porter e Delia – Bésame mucho;
  • Tommaso Paradiso con Stadio – L’ultima luna;
  • Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band – Vita.
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