Teatro Laboratorio, dall’8 all’11 ottobre “Il Marinaio” di Pessoa

Giovedì 8 ottobre alle ore 21 con repliche venerdì e sabato alle ore 21 e domenica alle ore 16.30 al Teatro Laboratorio di Verona è di scena “Il marinaio” di Fernando Pessoa, terzo appuntamento della 52esima stagione teatrale.

Giovedì 8 ottobre alle ore 21 con repliche venerdì e sabato alle ore 21 e domenica alle ore 16.30 al Teatro Laboratorio di Verona è di scena “Il marinaio” di Fernando Pessoa, terzo appuntamento della 52esima stagione teatrale. Le protagoniste sono tre donne, che sono esistite o “forse” sono solo il sogno di qualcuno.

Hanno un tempo limitato di vita: una notte. Quando il gallo canterà loro svaniranno. Le tre donne, durante una veglia funebre, raccontano storie di una vita che probabilmente non hanno mai vissuto. Uno dei racconti delle tre donne (che dà il titolo all’opera) è la storia di un marinaio, un marinaio che, durante i lunghi giorni di navigazione, aveva creato con la sua fantasia un’isola immaginaria, un’isola dove il suo pensiero aveva disegnato le strade, le case, i moli del porto, gli abitanti e i loro comportamenti.

Questa vita immaginata era diventata l’unica sua vita. Della vita reale non ricordava più niente, nemmeno le carezze di sua madre. «In quest’opera – dice il regista Lelio Lecis – ho voluto mettere alcuni elementi che contraddistinguono la vita dell’autore, anche in chiave marinara. Per un periodo della sua vita, Pessoa faceva lunghi viaggi in nave per andare a trovare sua madre, che si era trasferita in Sud Africa».

«Giorni e giorni di navigazione, dove la fantasia trovava un terreno fertile. Per un certo periodo, inoltre, aveva vissuto con una zia “matta” che non sapeva distinguere tra realtà e finzione, ma anche lo stesso autore, spesso in preda ai fumi dell’alcol, aveva caratteristiche simili. La messa in scena dello spettacolo si rifà a storie marinare che sono presenti nel testo di Pessoa: il culto delle sirene, l’isola inventata, una piccola finestra da dove si può vedere il mare, il faro, le luci di un porto e tanti altri elementi mutuati un po’ anche dalla sua biografia» continua Lecis.

Fernando Pessoa (1888-1935) per tutta la vita, trascorsa per la maggior parte in una stanza ammobiliata in affitto a Lisbona, dove sarebbe morto in solitudine, rimase pressoché sconosciuto al mondo editoriale ed al grande pubblico. Oggi egli viene comunemente riconosciuto come il più importante poeta portoghese moderno. La sua fama iniziò a diffondersi a partire dal 1940. Tutte le sue opere furono pubblicate postume.

Da “O Marinheiro” di Fernando Pessoa, drammaturgia e regia Lelio Lecis con Tiziana Martucci, Julia Pirchl, Valentina Picciau. Musiche Bernardo Sassetti, Armand Amar. Scenografia Valentina Enna. Costumi Marco Nateri. Direzione tecnica Lele Dentoni. Fotografia Alessandra Tocco e Fabrizio Massidda. Produzione Akroama Teatro Stabile d’Innovazione.

Ingresso 10 euro – persona disabile gratuito – € 5,00 accompagnatore.

Prenotazioni 0458031321 – 3466319280- info@teatroscientifico.com o al sito.