Sul Lungadige San Giorgio tornano le serate “Al Grillo”

Riprendono le serate “Al Grillo”, momenti di cultura e d’intrattenimento presso il “Bastione San Giorgio” ideati e curati dal prof. Maurizio d’Alessandro.

Siamo, sul Lungadige San Giorgio, Verona, uno dei più solari lungadigi veronesi, che permette all’osservatore di passaggio, d’ammirare panorami e visioni eccezionali della città di Verona. Un vero spettacolo quasi sempre inedito, perché, ad ogni passeggiata, qualcosa di nuovo si propone al passante e sembra dirgli ‘guardami e scoprimi’.

In tale attraente quadro domina – oltre, alla Chiesa di “San Giorgio”, che mostra l’impronta artistica del grande architetto veronese, Michele Sanmicheli (1484-1559) – l’omonimo bastione austriaco, il quale, con la sua curatissima e caratteristica struttura, nonché, con il suo rivello (1838-1840), ancora molto bene conservati, si prolunga verso l’Adige, invitando il passante a conoscere la propria storia. Quanto alle “Serate al grillo”, iniziate diciannove anni orsono, e che, in date ed orari prefissati, danno vita al Bastione San Giorgio nel suo complesso, il prof. Maurizio d’Alessandro, attento promotore e attuale curatore dell’iniziativa, ci illustra il tutto.

«L’idea è partita nel 2009, con alcune serate di prova, organizzate da me e dal Gruppo Scout, cui, da decenni, è affidato, in uso, il bastione, negli spazi del quale si opera, dal 2009, con visite, all’interno della fortezza, e con conferenze a contenuto culturale e/o musicale, al ritmo di 7-10 incontri l’anno, basati su Verona, in tutti i relativi risvolti, con temi riguardanti le età romana, scaligera, veneziana ed austriaca, la Verona di ieri, i ponti, l’Adige, le alluvioni, la II guerra mondiale, i trasporti, le fortificazioni veronesi, non trascurando, ovviamente, in altri incontri, musica e canto, con cantautori e con voci femminili, quali quelle di Mina, Tenco, Milva, Guccini, Celentano, Gaber, Jannacci, Endrigo e di molti altri, dando ricordo alla musica anni Sessanta, cover, Morricone, per giungere alla storia del Cinema, spaziando su numerosi altri argomenti».

Importanti le collaborazioni musicali di E. De Angelis, di cantanti veronesi, di gruppi  – Senza Fissa Dimora, G. Bergamaschi, C. Moro, O. Perazzoli e altri. Ma il bastione, che è stato durante la seconda guerra mondiale anche rifugio per i civili, ha bisogno anche di pulizia e di interventi per meglio frequentarlo e conoscerlo, per cui tale pulizia/sgombero, iniziata ad opera degli Scouts nel 2008-09, prosegue tuttora pure dopo la manutenzione della traversa, avvenuta tra febbraio e giugno di quest’anno, mentre è già in progetto l’attivazione d’un nuovo percorso interno, con la preziosa collaborazione d’una sezione del gruppo Scout Agesci-Verona 10. Aggiunge, fin troppo modestamente, d’Alessandro: «Sono solo l’organizzatore di varie serate, ma, non presidente, nè altro. Solo puro volontariato, spinto unicamente da una forte passione per Verona e per la comunicazione con la gente che ama incontrarsi, conoscere amici, crearsi cultura, trattando temi del passato e del presente, particolarmente riferiti alla propria città, Verona».

A noi non resta che complimentarci per il grande impegno di d’Alessandro, del gruppo Agesci e dei collaboratori tutti, impegno creatore di cultura e di momenti sereni, che trasformano, di fatto, un’opera militare in grande palcoscenico sul quale, nella fresca aria atesina, Verona s’incontra e crea gradito sapere.

Di Pierantonio Braggio