“Up&Down”, il nuovo spettacolo di Paolo Ruffini in arrivo gennaio

Nell'ambito del tour 2019-20 giunge a Verona, al Teatro Nuovo il 7 gennaio 2020, alle ore 21, lo spettacolo teatrale "UP&Down": in scena Paolo Ruffini con alcuni attori della compagnia livornese Mayor Von Frinzius.

Insieme danno vita a uno spettacolo scorretto e irriverente, che scombina le liturgie teatrali e spezza i pregiudizi del pubblico, riuscendo a emozionare, a divertire e a commuovere. La regia è firmata da Lamberto Giannini. Sul palco, insieme a Paolo Ruffini e agli attori della Compagnia Mayor Von Frinzius, Claudia Campolongo al pianoforte. L’evento è organizzato dal Teatro Stabile di Verona e da Banco BPM.

Nato nel 2015 dalla collaborazione tra Paolo Ruffini e la compagnia teatrale Mayor Von Frinzius, il progetto Up&Down è uno straordinario esempio di teatro integrato che dal palcoscenico si è successivamente allargato al cinema e all’editoria. Sono infatti usciti il film UP&Down – Un film normale premiato nel 2018 alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e il libro La sindrome di UP dove Ruffini spiega la gioia dell’ “essere UP”, una condizione che caratterizza molte persone con sindrome di Down.

UP&Down non risparmia niente e nessuno e racconta anche un certo tipo di resilienza: la capacità di trasformare il limite in opportunità. Nel corso della rappresentazione di UP&Down le distanze tra palcoscenico e platea si annullano: alla fine attori e spettatori condividono un gesto rivoluzionario: un grande collettivo abbraccio.

Il tour 2018 in Italia ha fatto registrare cinquanta rappresentazioni in quarantadue teatri, con un totale di quarantacinquemila biglietti venduti. L’ultima replica del tour 2018, quella al Verdi di Firenze, è andata in onda in prima serata su Italia1 il 25 dicembre 2018 facendo registrare oltre un milione di telespettatori.

Parte del ricavato di questa serata sarà devoluto alla Grande Sfida Onlus che proprio a gennaio festeggerà i suoi primi trent’anni di presenza e servizio sul territorio a fianco dei ragazzi con sindrome di Down.