Tutto esaurito per Mark Knopfler in Arena

Il chitarrista leggendario farà tappa a Verona lunedì 22 luglio con il suo tour "Down The Road Wherever".

L’Arena di Verona ospiterà lunedì 22 luglio, alle 21, uno dei più grandi chitarristi di tutti i tempi, Mark Knopfler, che sta facendo tappe in tutto il mondo con il suo tour “Down The Road Wherever” partito a Barcellona in primavera e che concluderà i concerti in Europa proprio con la data veronese. L’artista infatti ad agosto farà ritorno con la sua band negli States, dove proseguirà il tour fino alla fine di settembre.

Il gruppo attuale è composto da dieci membri, con la maggior parte dei quali Knopfler intrattiene rapporti di lavoro da oltre vent’anni: il tastierista Guy Fletcher, il chitarrista Richard Bennett, Jim Cox, al piano, Mike McGoldrick, al flauto, John McCusker, al violino e cittern, il bassista Glenn Worf, Danny Cummings, alle percussioni e il batterista Ian Thomas; new entry della band il sassofonista Graeme Blebins e il trombonista Tom Walsh.

Mark Knopfler, fondatore e frontman del gruppo rock Dire Straits fino allo scioglimento della band, avvenuto nel 1995, quando l’artista scelse di continuare la propria carriera come solista. Tra le prestigiose collaborazioni, quelle al fianco di Bob Dylan, Eric Clapton, Emmylou Harris, Chet Atkins, Tina Turner e anche Zucchero, senza dimenticare anche le numerose colonne sonore prodotte per il grande schermo, tra cui “La storia fantastica”, “Ultima fermata Brooklyn”, “Local Hero”, “Cal”, “Sesso & potere”, “Metroland” e “Altamira”.

Nell’arco della sua carriera, dal 1977 con i Dire Straits e poi dal 1996 individualmente, ha venduto più di 120 milioni di copie, grazie ad album che hanno segnato la storia della musica e brani che sono diventati icone, come “Money for Nothing”, “Sultans of Swing”, “Romeo & Juliet”, “Walk of life”.

“Down the road wherever” è il suo ultimo lavoro, uscito il 16 novembre dell’anno scorso e pubblicato dalla British Grove Records, un album composto da quattordici tracce, tra cui “Back on the Dance Floor”, “Nobody’s Child”, “When you leave”, “Nobody does that”, “Floating away” e “Slow Learner”. Un successo immediato, che lo ha fatto schizzare nelle top ten di tutto il mondo, come Danimarca, Norvegia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Germania, Finlandia, Austria e Italia.