“Tretti Folk Show”, a Pacengo uno spettacolo sul regista veronese

Si terrà domani, 5 gennaio, alle 17.30 a Pacengo di Lazise lo spettacolo dedicato all'autore veronese Augusto Tretti. La drammaturgia è di Nicolò Sordo e le musiche di Roberto Zanetti.

La coerenza di un regista che critica le abnormità del mondo in cui vive, la fantasia di chi non si abbandona al conformismo, girando un film, la poesia di un’umanità a cui non vengono tolte le imperfezioni. Augusto Tretti era questo e molto altro. Per togliere un po’ di polvere sul suo nome, rendendogli giustizia e facendo conoscere il suo universo filmico, i suoi personaggi e i suoi testi, un gruppo affiatato di artisti proporrà domenica 5 gennaio alle 17 a Pacengo di Lazise, nel centro Polifunzionale di via Croce Papale 2, un coinvolgente “folk” talk show sul regista, che vedrà partecipare al progetto anche gli abitanti di Lazise

La scelta del luogo è importante perché a Colà di Lazise Augusto Tretti aveva la sua tenuta: era la sua terra, anche se non mancò di farsi notare nella Capitale. I film “La legge della tromba”, “Il Potere”, “Alcool” e “Mediatori e carrozze” sconvolgono la grammatica cinematografica e la reinventano con originalità. L’ultima opera fu prodotta da quell’Ipotesi Cinema dell’amico Ermanno Olmi. La lucidità di Tretti sul potere, sulla corruzione, sul clericalismo gli moltiplicarono i nemici e lo portarono verso lunga inattività. Uno degli ultimi progetti sognati fu quello sulla battaglia di Lissa del 1866. 

L’autore veronese fu amico di musicisti come Bruno Maderna, Giacomo Manzoni e Franco Donatoni. Tretti (1924-2013) fu uno degli aiuto-registi di Fellini per “Il bidone” nel 1955 e girò i suoi film nell’entroterra del Garda, lontano da Cinecittà: per attori i contadini, la balia, la gente del paese. Parole di stima per Tretti arrivarono, oltre che da Fellini, da Ennio Flaiano, Vittorio Gassman, Michelangelo Antonioni e Fernanda Pivano che ne amava i cortometraggi. Mentre il mondo dell’università e del cinema lo celebra come artista originale e innovativo, anche il suo paese d’origine inizia a conoscerlo. 

«Abbiamo fortemente voluto questo spettacolo su Augusto Tretti – dice Roberto Zanetti, musicista e ideatore del progetto – Per me lui è sempre stato un esempio. Era un piacere andarlo a trovare a casa o stare in paese a chiacchierare di cinema o di musica. È giusto che il suo lavoro sia conosciuto, maggiormente diffuso e apprezzato, come merita. Noi continueremo a parlare di lui, questo è sicuro». 

Tretti Folk Show“, patrocinato dal Comune di Lazise, nasce da una collaborazione tra Roberto Zanetti e l’autore e regista Nicolò Sordo. Sarà uno spettacolo di teatro partecipato, tra fiction e non fiction, un varietà “di paese” neanche lontanamente televisivo, un’occasione per fare quattro chiacchiere e ridere con gli abitanti del posto parlando di Colà, della campagna, di Tretti e di cinema. Guida in quest’operazione è la frase del fotografo Luigi Ghirri.

Roberto Zanetti e Nicolò Sordo

La drammaturgia è di Nicolò Sordo, le musiche sono di Roberto Zanetti (armonioum), accompagnato da Matteo Zanetti (violoncello) e Federica Calzetti (voce). In scena saranno presenti anche l’attore Enrico Ferrari e la danzatrice Sabrina Campagna. Seguendo lo stile di Tretti, che prediligeva gli attori amatoriali a favore di una recitazione burattinesca, sono stati appunto coinvolti alcuni “personaggi” di Colà. Tra gli intervistati ci sarà anche Graziella Menichelli, aiuto-regista e casting director per il film “Alcool” di Tretti. Durante lo spettacolo, saranno proiettate sequenze dai suoi film e interviste.