Torna con la sua sesta edizione Bridge Film Festival, con tanti documentari in anteprima, workshop gratuiti, discese in gommone sull’Adige, installazioni e performance artistiche, in programma dal 10 al 13 luglio all’Antica Dogana di Fiume, nel quartiere Filippini.

Due le tematiche scelte come filo conduttore del festival di quest’anno, “Leonardo da Vinci – grande genio e innovatore” e “Il turismo lento e sostenibile“.

Le giornate della manifestazione saranno all’insegna dell’imparare a vivere e dell’osservare senza fretta, proprio come era solito fare il grande genio di Leonardo, di cui ricorre quest’anno il cinquecentesimo anniversario della morte.

Si parte mercoledì 10 luglio, dalle ore 18, con le prime performance musicali e la proiezione dei cortometraggi “Fauve” e “Shadow Nettes” e del documentario sull’artista giapponese Ryuichi Sakamoto. Si continua giovedì 11, sempre con inizio alle ore 18, con l’esibizione live dei C+C Maxigross e, a seguire, la proiezione dei lungometraggi “Selfie” e “Normal”. Nel pomeriggio di venerdì 12, dopo il consueto spazio musicale, si potrà invece assistere alla proiezione in sequenza di alcuni cortometraggi e del documentario “Dusk Chorus“. Sabato 13, dalle ore 17, il festival si concluderà con filmati, selezionati da esperti, di registi provenienti da tutto il mondo.

«Sarà un’edizione veramente ricca – ha spiegato Luca Mantovani, direttore artistico del Circolo del Cinema – che spazierà dal cortometraggio di finzione e documentario al documentario lungo, ma anche altre interessanti proposte sperimentali. Il festival si aprirà con “Ryuichi Sakamoto Coda“, film presentato a Venezia un paio di anni fa, ma ci saranno anche produzioni berlinesi e italiane, fra cui quella di un giovane regista veronese dal titolo “Dusk Chorus”, in programma venerdì 12 luglio».

«Quest’anno abbiamo deciso di dare più spazio alla giuria – ha aggiunto Ginevra Gadioli, presidente Diplomart – per permettere ai grandi ospiti che vengono a trovarci di raccontarsi e spiegare come sono riusciti a tramutare la loro passione in lavoro. Farà anche felice ritorno il workshop, già sold-out per ragazzi con Piero Facci, un regista di Verona, che si occupa proprio di creare cortometraggi insieme a ragazzi tra i 10 e i 18 anni».

«La sesta edizione sarà anche una raccolta fondi – ha concluso Gadioli – per il progetto “Marana”, che vedrà la realizzazione di un documentario con protagonisti ragazzi con disabilità mentale. Un’attività a cui teniamo moltissimo e per la quale il festival sarà un importante sostegno».

L’evento, promosso dall’organizzazione culturale Diplomart in collaborazione con il Canoa Club e con il patrocinio dal Comune, è stato presentato oggi in municipio dall’assessore alla Cultura Francesca Briani. Presenti la presidente di Diplomart Ginevra Gadioli, il vicepresidente del Canoa Club Luigi Spellini, il direttore artistico del Circolo del Cinema Luca Mantovani e la presidente di Urbs Picta Jessica Bianchera.

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