Teatro al Verde, “L’Osto de Verona” chiude la rassegna a Villa Scopoli

Venerdì 23 agosto, alle 21.15, nella splendida cornice di Villa Scopoli ad Avesa appuntamento con L’Osto de Verona, spettacolo che chiude la rassegna Teatro al Verde 2019.

“L’Osto de Verona” è un progetto drammaturgico nato da un’idea di Guido Ruzzenenti, che ha realizzato uno spettacolo teatrale di ricerca e valorizzazione storica locale, ispirato al libro “Il diario dell’oste“, a cura di Maurizio Zangarini.

La pubblicazione di Zangarini raccoglie i diari di Valentino Alberti, proprietario dell’osteria “Tre Corone” in Corte Farina, scritti dal 1796 fino al 1834. Valentino Alberti, grazie alla sua passione di scrivere ciò che gli accadeva intorno, sia che si trattasse di eventi straordinari che di episodi di vita quotidiana, ci ha lasciato un’interessante testimonianza della Verona di due secoli fa.

Guido Ruzzenenti ha tratto da “Il diaro dell’Oste” un testo curioso, divertente e ricco di riferimenti storici, mentre il recentemente scomparso Giovanni Rapelli ha tradotto il copione nel veronese parlato dal popolo nei primi anni dell’Ottocento. Protagonista della pièce teatrale è Giacinto Manganotti (impersonato dallo stesso Ruzzenenti), segretario e scrivano che l’oste assunse non appena ebbe le possibilità economiche per permetterselo.

Nel testo si narra delle “Pasque Veronesi” e della fine della dominazione veneziana, dell’arrivo dei francesi fino alla successiva riconquista da parte degli Austroungarici, della carestia del 1817 e della costruzione della Gran Guardia. Ci sono poi gli episodi di vita quotidiana: dai problemi con i clienti, alle ricette per la composta di capperi, dalla cura del vino, alla manutenzione del locale.

Accompagnano la rappresentazione teatrale le musiche di Luca Degani, ispirate a brani tradizionali dell’epoca, eseguite dal vivo dal gruppo Tremalnaik.