Sold-out per De Gregori in Arena

Tutto esaurito per la data del 20 settembre all’Arena di Verona.

Non poteva mancare nel programma del tour estivo di Francesco De Gregori la tappa nello straordinario palcoscenico dell’Arena di Verona, che il 20 settembre ospiterà l’imperdibile concerto del cantautore e musicista romano, fra i più importanti della scena musicale nazionale. Oltre alla sua storica band, l’artista si esibirà anche con un’orchestra, composta da quaranta elementi, che avrà come nucleo centrale il quartetto Gnu Quartet.

È difficile riassumere in poco spazio il percorso artistico di De Gregori, ma cerchiamo di ripercorrerne alcune delle tappe salienti: gli esordi agli inizi degli anni Settanta e il primo album in studio, con Antonello Venditti, nel 1972. È nel 1975, con “Rimmel”, che De Gregori arriva al successo e segna un punto di svolta nella sua carriera, con quello che sarà uno dei dischi più venduti del periodo. Segue l’album “Buffalo Bill“, con Lucio Dalla, una collaborazione che continuerà anche negli anni seguenti, e nel 1978 pubblica “De Gregori“, lavoro discografico contenente una delle pietre miliari della musica italiana, la canzone “Generale“.  Nell’82, in seguito a una pausa dell’artista, esce “Titanic“, e l’anno successivo l’EP “La donna cannone“, un altro fra i brani più amati dal pubblico.

Negli anni Novanta seguono gli album “Canzoni d’amore” e “Prendere e lasciare“, ma anche i live “Il bandito e il campione“, “Bootleg” e “La valigia dell’attore“, che ottiene la targa Tenco nel 1998. È del 2001, invece, “Amore nel pomeriggio”, realizzato in collaborazione, per gli arrangiamenti, Battiato e Piovani. L’anno dopo il cantautore intraprende una tournée con altri tre grandi artisti italiani, Ron, Fiorella Mannoia e Pino Daniele, cui seguirà la pubblicazione del doppio live “In tour”. “Pezzi” viene pubblicato nel 2005, “Work in progress“, con la rinnovata collaborazione con Dalla, cinque anni più tardi. “Sulla strada“, album in studio numero diciannove esce nel 2012, nel 2017 l’album dal vivo “Sotto il vulcano“.