Nuovi debutti per l’ultima Tosca di Puccini

Il 6 settembre, alle 20.45, sul palco dell'Arena in programma l'ultimo spettacolo della Tosca pucciniana, con la regia di Hugo de Ana. Debuttano il Cavaradossi di Murat Karahan e lo Scarpia di Claudio Sgura, che affiancheranno la protagonista Saioa Hernández.

Foto Ennevi.

Daniel Oren, direttore musicale del Festival 2019, sale sul podio dell’Arena per l’ultima volta il 6 settembre, alle 20.45, in occasione della quinta ed ultima recita di Tosca. Protagonista è la stella spagnola Saioa Hernández, mentre al suo fianco debuttano il Cavaradossi dell’applaudito tenore turco Murat Karahan e lo Scarpia dell’affermato baritono italiano Claudio Sgura. Hugo de Ana firma interamente un allestimento d’effetto, simbolico e potentemente teatrale.

Per l’ultima rappresentazione dell’opera più celebre di Giacomo Puccini, la diva Floria Tosca è interpretata dal soprano madrileno Saioa Hernández, stella della Scala che il prossimo dicembre vi affronterà il ruolo insieme ad Anna Netrebko, forte del successo riscosso al debutto nel titolo e nelle recenti repliche di Aida.

Il resto del cast non è da meno e mette assieme importanti artisti internazionali, a cominciare dal tenore Murat Karahan, che ha già conquistato il pubblico dell’anfiteatro in tre ruoli diversi (Radamés in Aida, Manrico ne Il Trovatore, Don José in Carmen) ed ora col pittore e rivoluzionario Mario Cavaradossi aggiunge al proprio palmarès il quarto esordio stagionale all’Arena.

Il baritono pugliese Claudio Sgura, applaudito in tutti i teatri d’Europa nel repertorio operistico a cavallo tra Ottocento e Novecento, torna a Verona nei panni del potente e lussurioso Barone Vitellio Scarpia, dopo sette anni dalla sua prima partecipazione.

Completano la prestigiosa locandina Romano Dal Zovo come Angelotti, Biagio Pizzuti nel ruolo del Sagrestano, Francesco Pittari come Spoletta, Nicolò Ceriani come Sciarrone e Stefano Rinaldi Miliani come Carceriere e la piccola Vittoria Pozzani come Pastorello.

Il Maestro Daniel Oren ha appena festeggiato la propria serata numero cinquecento sul podio dell’Arena di Verona e con questa recita conclude il suo speciale incarico come Direttore Musicale del Festival 2019 alla guida dell’Orchestra areniana, del Coro preparato da Vito Lombardi e del Coro di voci bianche A.Li.Ve. diretto da Paolo Facincani.

Sulla scena cupa e misteriosa, l’arte, la religione, la guerra e le passioni portano tagli di luce improvvisa e violenta, con il tuono dei cannoni che si mescola all’incenso della processione per il Te Deum. Su tutto incombe la figura monumentale dell’arcangelo Michele, che nella rappresentazione di Castel Sant’Angelo rinfodera la spada come segno dell’aspra battaglia con il Male e dell’ineluttabile giustizia divina.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.