Nel weekend al via la nuova edizione del Festival di Cinema Africano

Con novembre 2019 arriva la 39esima edizione del Festival di Cinema Africano e i suoi 20 film in concorso tra i lungometraggi della sezione PanoramAfrica e i cortometraggi di AfricaShort, gli ospiti, i premi e le giurie, gli eventi al Museo africano, in libreria, al Circolo del Cinema e gli spettacoli a teatro. 

È una ricchissima edizione questa del 2019 che vuole far capire l’importanza dello sguardo che si posa sulle cose. Nessuno sguardo è neutro, porta con sé retaggi culturali di cui spesso non siamo consapevoli, ma che determinano la chiave di lettura della persona od oggetto che abbiamo davanti. Ma se lo sguardo si allarga, raggiungendo, attraverso i film e gli eventi proposti, più prospettive, la visione sarà più ampia e critica e anche l’approccio sarà diverso.

Già nel consueto Aspettando il Festival, la 39esima edizione ha proposto, ancor prima di entrare nel vivo del suo programma, eventi con uno sguardo aperto e critico. Si è partiti con l’inaugurazione, al Museo africano, della mostra Macho nne di Cyrus Kabiru, giovane visionario proveniente dal Kenya, che ha fatto del riciclo la fonte d’ispirazione e della spazzatura la materia prima per i suoi progetti. Cui è seguito uno spettacolo di “cabaret razzista”, Sporco negro, che già dal titolo provocatorio vuole far riflettere sul linguaggio e sui condizionamenti culturali che hanno origini storiche e infine il viaggio tra musica e cultura attraverso il sound elettronico che vive in alcune capitali africane, grazie a Taxi Waves la serie prodotta da Timvision la cui visione è stata ospitata da Fucina Culturale Machiavelli, e la proiezione speciale presso il Circolo del Cinema, Soleil ô, dedicata al regista mauritano Med Hondo recentemente scomparso, che già nel 1967 denunciava la violenza coloniale e il dramma dell’emigrazione..

L’idea era di cominciare a spaziare in ambiti diversi per adattare lo sguardo alle complessità che arrivano dalle Afriche e che si declineranno in 115 proiezioni tra Verona e Provincia che toccano 15 Paesi africani differenti (Rwanda, Tunisia, Senegal, Kenya, Mauritania, Marocco, Swaziland, Madagascar, Egitto, Ciad, Sudan, Sudafrica, Burkina Faso, Algeria, Nigeria).

Tra l’8 e il 17 novembre, il Festival animerà d’Africa la città per dieci giorni: la mattina, con le proiezioni per le scuole, al Teatro Cinema Stimate e in diverse aule magne di istituti cittadini di vario ordine e grado, saranno coinvolti oltre 7000 studenti e 400 insegnanti, e la sera con i film in concorso, proiettati per il pubblico in sala al Cinema Teatro Santa Teresa. E, a proposito del film in concorso, da questa edizione ritornano a formarsi le due Giurie che hanno segnato per diversi anni la storia del Festival: la Giuria PanoramAfrica – AfricaShort e la Giuria Viaggiatori&Migranti.

Dal 19 novembre al 9 di dicembre, il Festival lascerà la città. Con il “Festival in tour i film arriveranno in provincia, con un calendario che coinvolgerà scuole e cittadinanze di 25 località diverse dell’hinterland veronese, dal lago alla montagna.

Le visioni dei film, in città e provincia, come tutti gli anni, costituiscono la parte più corposa del programma. Ma anche quest’anno la proposta di eventi correlati al Festival è ricca: dalla mostra al Museo africano (visitabile fino all’8 dicembre e accompagnata da laboratori e offerte didattiche) alle presentazioni di libri e workshop alla libreria Pagina12; da aperitivi con gli ospiti al Circolo del Cinema alla biciclettata con Fiab Verona. Amici della bicicletta; dagli aperitivi con le comunità africane al reading su don Angelo Vinco.

Come gli anni passati, il Festival non si conclude con dicembre 2019! Torna, questa volta a luglio, dal 13 al 19, in Sala Africa, presso i missionari comboniani di vicolo Pozzo con il “Festival tutto l’anno”. Una selezione di dieci film che concorrono alla sezione Viaggiatori&Migranti anticiperà il consueto appuntamento di “Ma che estate”.