Momix, al Teatro Romano l’immaginazione rovescia il mondo

Serata di apertura per Alice dei Momix al Teatro Romano. Uno spettacolo all'insegna del potere dell'immaginazione

Ieri sera la prima al Teatro Romano per il nuovo spettacolo “Alice” dei Momix. Uno spettacolo capace di portare gli spettatori nei meandri della tana del Bianconiglio e far loro scoprire che a volte l’unico orologio da seguire è quello nascosto nella nostra mente.

I sette eccezionali ballerini-acrobati hanno portato nella cavea del teatro veronese i quadri ispirati ai personaggi dell’onirico e divertente capolavoro di Lewis Carroll, una favola che da 150 anni incanta i bambini e stupisce gli adulti, troppo spesso imprigionati nella logica dell’abitudine e del già visto.

Alice che si avventura in un universo assurdo – ma lo è davvero poi? – diventa sul palco un viaggio per immagini, costumi, coreografie che Moses Pendleton trasfigura, mettendo in scena un mondo popolato da creature bizzarre ed inquietanti allo stesso tempo.

Le acrobazie dei leggendari performer si mimetizzano con le lussureggianti immagini proiettate sullo sfondo e allo stesso tempo la trasformano nell’ottavo protagonista sulla scena dello spettacolo.

Tempo, dimensioni, forme, immagini. Tutto si trasforma nel mondo in cui Alice si perde e si ritrova. I ballerini, nei loro costumi da conigli o da donzelle sulla spiaggia, danno vita a fiori e conchiglie in perenne plastico mutamento, seguendo le regole del mondo dei sogni.

Nelle parole di Pendleton, Alice è «un’opportunità per scoprire fin dove arriva la nostra fantasia. Con questo spettacolo voglio raggiungere sentieri ancora inesplorati nella fusione di danza, luci, musica, costumi e proiezioni».

Due ore circa di spettacolo, durante le quali Alice ha fatto incontrare agli spettatori il Bianconiglio, il Cappellaio matto, lo Stregatto, la Regina di Cuori e il Brucaliffo. Due ore in cui l’immaginazione, finalmente, ha preso tutti per mano.

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