“Le musiche nove”, al via la rassegna di musica barocca al Ristori

Domenica 24 novembre, alle 20.30, il dramma per musica "Semele, o sia la richiesta fatale" di Johann Adolf Hasse inaugura la rassegna dedicata alla musica Barocca del Teatro Ristori.

Sotto la direzione di Claudio Osele, che ne ha curato anche l’edizione critica, Arianna Vendittelli nel ruolo di Semele, Roberta Invernizzi Giunone, Sonia Prina Giove e l’orchestra su strumenti originali “Le musiche nove” proporranno, in co-produzione con il Theater an der Wien, una versione semi-stage del capolavoro di Hasse.

Inizia pertanto il progetto triennale del Teatro Ristori che proporrà due titoli d’opera, o meglio “dramma per musica”, come veniva definito questo genere musicale al tempo, composta per il teatro, volto a valorizzare questo repertorio molto apprezzato nell’Europa del Nord, in Francia e in Austria, ma purtroppo ancora poco conosciuto in Italia, facendo una proposta artistica complementare ad altre programmazioni.

Eseguita in forma scenica al Festival di musica antica di Innsbruck nell’agosto del 2018, Semele, o sia la richiesta fatale prosegue il progetto di Claudio Osele e Le Musiche Nove dedicato alle serenate napoletane di Johann Adolf Hasse, iniziato con l’incisione per DHM/Sony del Marc’Antonio e Cleopatra, presentato in concerto anche al Musikverein di Vienna.

Rappresentata per la prima volta nell’autunno del 1726, anticipando così l’omonimo handeliano di quasi diciassette anni, “Semele” è uno dei momenti più alti del fecondo periodo napoletano di Hasse. Giunto ancora acerbo all’ombra del Vesuvio, qui completerà la sua formazione con Alessandro Scarlatti e ne ripartirà compositore acclamato e campione di quello stile galante che, dominando buona parte del secolo, porterà a Mozart. L’esecuzione si basa sull’ edizione di Claudio Osele del manoscritto conservato nell’Archiv der Gesellschaft der Musikfreunde in Wien, unica fonte dell’opera di Hasse.

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