Domani al Camploy in scena la storia di Alan Turing

Sabato 4 gennaio, alle 21, e domenica 5, alle 16.30, va in scena al Teatro Camploy lo spettacolo “Il Nastro e la Mela. Elegia per Alan M. Turing” della compagnia Il Teatro di Ipazia.

Uno spettacolo, con la regia e il testo di William Jean Bertozzo, che racconta il vissuto e le esperienze biografiche del matematico britannico, e noto crittografo durante la Seconda Guerra Mondiale, Alan Mathison Turing. Considerato il padre della scienza informatica e dell’intelligenza artificiale, da lui teorizzate già negli anni trenta, ed inventore della macchina decritta algoritmi denominata “Macchina di Turing”, egli viene arrestato e condannato per omosessualità.

Da questo evento faranno seguito un’iperbole di umiliazioni che lo condurranno alla morte, avvenuta per suicidio, addentando una mela intinta nel cianuro, proprio come nella fiaba di Biancaneve. Raccontarne la storia, ripercorrere i momenti epici e quelli più dolorosi, teatralizzare alcuni fra i principali e brillanti contributi scientifici vuole essere il tributo de “il Teatro di Ipazia” al genio e alla sua grande umanità.