La magia di Ludovico Einaudi al Teatro Romano

Il Pianista e compositore, tra i più acclamati nel mondo, salirà sul palco del teatro il 22 luglio. Il concerto ha già registrato il tutto esaurito.

Una carriera iniziata negli anni Ottanta come musicista jazz rock, con un successivo cambio di rotta a favore della musica classica, non esente dalle melodie del passato e sempre aperta alle novità e alla sperimentazione. Ludovico Einaudi, pianista e compositore conosciuto e amato in tutto il mondo per il suo genio e per aver firmato molte delle più celebri colonne sonore del grande schermo, si esibirà sul palco del Teatro Romano lunedì 22 luglio, alle 21.15, in un concerto che ha già registrato il tutto esaurito.

Figlio dell’editore Giulio Einaudi, e nipote di Luigi Einaudi, che coprì l’incarico di Presidente della Repubblica dal 1948 al 1955, l’artista ha studiato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e fu allievo di Luciano Berio, uno dei più grandi compositori italiani a livello mondiale.

Sono oltre venti gli album di Einaudi, come anche le soundtrack composte per grandi produzioni cinematografiche, tra cui si ricordano il film “Quasi amici”, con gli attori François Cluzet e Omar Sy, “Joaquin Phoenix – Io sono qui”, di Casey Affleck, “Aquario”, di Michele Sordillo, e “La fine è il mio inizio”, di Jo Baier, tratto dal romanzo omonimo di Tiziano Terzani.

È con “Le onde” del 1996, ispirato agli scritti di Virginia Woolf, che l’artista inizia una significativa scalata verso il successo internazionale, con la pubblicazione dell’album nel Regno Unito. “Divenire”, del 2006, segna un trionfo planetario, con oltre 300 mila copie vendute e la presenza, che persiste tutt’oggi, nelle migliori posizioni dell’iTunes Music Store.

Tra i titoli della sua ampia e variegata discografia, “I giorni” “Una mattina”, “Echoes”, “In a time lapse” ed “Elements”. “Seven Days Walking” è il titolo dell’album uscito quest’anno, il 15 marzo, un progetto musicale diviso in sette capitoli, di cui per il momento sono stati pubblicati i primi quattro.

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