La danza degli NDT2 ritorna al Teatro Romano dopo 14 anni d’assenza

La Nederlands Dans Theater, una delle compagnie di danza contemporanea più prestigiose al mondo, olandese con sede a l’Aja, si esibirà a Verona l’11 e 12 luglio.

Il Nederlands Dans Theater – NDT2, di cui è direttore artistico Paul Lightfoot, è una delle più prestigiose espressioni della danza contemporanea. La compagnia olandese ha sede a L’Aja ma si esibisce annualmente per un pubblico internazionale in Europa, America, Asia e Australia. Dalla sua fondazione, nel 1959, questa pionieristica compagnia ha costruito un repertorio di più di 650 balletti creati da grandi coreografi del calibro di Jiří Kylián, Hans van Manen, rinomati coreografi residenti come Sol León & Paul Lightfoot, coreografi associati come Crystal Pite e Marco Goecke e ospiti d’alto profilo come Johan Inger, Medhi Walerski, Alexander Ekman, Gabriela Carrizo, Franck Chartier, Hofesh Shechter, Edward Clug e Sharon Eyal&Gai Behar.

La compagnia olandese, in collaborazione con Duetto 2000-Roma, proporrà al Teatro Romano di Verona l’11 e 12 luglio le coreografie ‘Wir Sagen uns Dunkles‘ di Marco Goecke, ‘Simple Things‘ di Hans Van Manen e ‘Sad Case‘ di Sol León & Paul Lightfoot. L’evento si inserisce nel cartellone dell’Estate Teatrale Veronese.

La creazione di Marco Goecke per l’NDT2 nasce dalla particolare intesa che si è sviluppata tra il coreografo ed i ballerini. Incontri apparentemente normali con giovani scanzonati, irriverenti, divertenti e spacconi sono diventati invece incontri molto speciali. Una strizzatina d’occhio, uno sguardo, un gesto apparentemente casuale. Solo un momento o una storia? Le musiche di Schubert e Schnittke incontrano quelle di Placebo, in sottofondo il fruscio dei pantaloni. «I ballerini mi capiscono immediatamente. Vogliono essere messi alla prova oltre ogni limite» dice Goecke. Si muovono veloci, assumono movenze inedite, quasi inconsciamente ma con assoluta padronanza, da soli, in duo o in gruppo, comunicano nel linguaggio di Goecke come se non ne conoscessero altri.

Il passo a due, invece, è la forma che individua la cifra coreografica di Hans van Manen, quella che esprime in maniera più diretta le emozioni che scaturiscono dal rapporto tra due persone (generalmente un uomo e una donna). In Simple Things Van Manen complica e arricchisce questa forma base, che apre e chiude il balletto con duetti maschili, aggiungendovi al centro, in varie combinazioni, due donne. Le linee pulite, con ampi movimenti di braccia e semplici passi, sono spesso spezzate da scarti inattesi, una sorta di variazioni prodotte dalle incursioni di soggetti laterali, dalle quali nascono nuove figure di danza.

Sad Case, infine, è stato creato nel 1998, quando Sol Leon era incinta di 7 mesi di sua figlia, e si pone come una delle colonne portanti dell’opera di Leon&Lightfoot. Nel tempo il balletto ha subito delle trasformazioni. Movimenti sorprendenti e primitivi sulla musica di un mambo messicano trasmettono una tensione continua fra momenti lirici e satirici.

I biglietti si possono acquistare al Box Office di via Pallone, sul circuito Geticket o tramite call center chiamando il numero 848002008. Dal 3 giugno al 27 luglio anche presso la biglietteria di Palazzo Barbieri, angolo via Leoncino 61, nelle fasce orarie 10.30-13 e 16-19 dal lunedì al sabato. Nelle serate di spettacolo vendita dei biglietti dalle ore 20 (apertura dei cancelli al Teatro Romano 20.15)