Il “Trovatore” in scena a San Bonifacio

Lo spettacolo, in programma venerdì 19 luglio, alle 21.15, nel Parco della Motta, riporta l'anima di Giuseppe Verdi nei luoghi in cui ambientò l'opera prima "Oberto, Conte di San Bonifacio".

L’associazione Amici di Oberto, in collaborazione con il Comune di San Bonifacio, continua a far vivere le opere di Verdi nel territorio comunale, portando sulla scena venerdì 19 luglioIl Trovatore“, alle 21.15, nel Parco della Motta, in linea con l’iniziativa avviata l’anno scorso con lo spettacolo “Oberto Conte di San Bonifacio”, opera prima del musicista. L’evento, a ingresso libero, si sposterà in caso di maltempo al Cinema Teatro Centrale.

Protagonisti della serata saranno il soprano Annapaola Pinna, fresca del suo debutto al Teatro Filarmonico con l’Orchestra della Fondazione Arena, nel ruolo di Leonora; il giovane tenore veronese Tommaso Rossato vestirà i panni di Manrico e Cüneyt Ünsal, baritono turco e voce affermata nel panorama della grande lirica mondiale, sarà il Conte di Luna.

Lo spettacolo, messo in scena da Sara Meneghetti, anche autrice dei testi e della drammaturgia, prevede un’interessante formula mista in cui una voce recitante, l’attrice Sabrina Carletti, guiderà gli spettatori attraverso le vicende della complessa trama de “Il Trovatore”, raccontando la storia da un inedito punto di vista. La trama seguirà fedelmente le vicende verdiane che riguardano i tre protagonisti, mentre i testi saranno valorizzati dalle musiche originali di Alessio Manega, giovane compositore veronese già vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali per i suoi lavori.

La direzione musicale è affidata a Giancarlo Rizzi, direttore veronese dalla carriera internazionale, che in autunno debutterà a Vienna con il “Faust” di Gounod nel cartellone del Theater an der Wien, il teatro dove si esibiva Mozart, dove Beethoven diresse la prima di molte sue sinfonie e oggi forse il miglior teatro d’Europa. Completa il quadro di grande prestigio l’Orchestra Machiavelli, gruppo ormai affermato nel panorama veronese per la sua qualità artistica e il suo approccio innovativo.

«L’idea è quella di promuovere il territorio di San Bonifacio come “luogo verdiano” – spiega il sindaco Giampaolo Provoli – per lo stretto collegamento storico che i resti del castello della Motta hanno con l’opera prima di Giuseppe Verdi. C’è inoltre la necessità di valorizzare le eccellenze musicali legate a San Bonifacio, che sono di ottimo livello e testimoni di un grande amore per la musica e di una grande passione».

«Nella nostra zona – aggiunge il sindaco – sono nate e cresciute delle realtà musicali di alto livello che ora si stanno unendo e impegnando per un progetto musicale di grande rilievo: la musica classica e l’opera sono un potente veicolo per tutto ciò che di bello è legato all’Italia e legare il nome di San Bonifacio a Giuseppe Verdi è un’occasione unica per far conoscere le nostre aziende nel mondo».

A proposito del legame che unisce Giuseppe Verdi a San Bonifacio, l’avvocato Matteo Fiorio, tra gli ideatori ed organizzatori dell’evento, sottolinea che «i resti del castello di Oberto sono un luogo magico per la storia della musica e in qualche modo è qui che ha inizio la prima storia raccontata da Verdi: l’inizio di un viaggio incredibile per la cultura italiana. Si vuole portare il nome di San Bonifacio in Italia e nel mondo, per avvicinare il grande pubblico a San Bonifacio».

Lo spettacolo, prodotto da Fucina Culturale Machiavelli, una delle realtà più dinamiche e innovative nel panorama culturale veneto, è stato realizzato anche grazie al contributo di Fondazione Cariverona. Per promuovere I talenti musicali legati al questi luoghi magici il Comune di San Bonifacio e l’associazione Amici di Oberto hanno deciso di istituire un premio che sarà intitolato a uno dei maggiori musicisti nati e formatisi in questa zona, il grande compositore e pianista Arrigo Pedrollo.

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