“Divine”, nuovo spettacolo al Teatro Modus

Nuovo appuntamento al Modus, il teatro di piazza Orti di Spagna, con lo spettacolo “Divine" di Danio Manfredini, una delle voci più intense del teatro contemporaneo, nome di spicco nel panorama teatrale nazionale. Lo spettacolo andrà in scena venerdì 8 novembre alle ore 21.15.

Lo spettacolo, prodotto da “La Corte Ospitale”, è liberamente ispirato al romanzo “Nostra Signora dei Fiori” di Jean Genet, che viene raccontato attraverso la voce e i bellissimi disegni di Manfredini stesso.

Danio Manfredini, la sua voce, i suoi disegni. È un romanzo che lo ha accompagnato da sempre. Parole liriche, poetiche, sovrapposte ad una realtà troppo cruda, troppo nuda, per essere vista così com’è. Immagini disegnate dallo stesso Manfredini ispirate al romanzo, dai tratti neri, grigi, acquosi che rivelano figure icona, con il potere di calarsi in un umore, in una sfumatura del mondo interiore.

Tavole che illustrano, sequenza per sequenza, la storia di un ragazzino che incontra il suo primo amore, consumato fisicamente, alla croce lungo la strada di campagna che lo portava a scuola. Da quel giorno la sua vita non sarà più la stessa, squassato e febbricitante per il dolore causato dalla morte dell’innamorato, nasconderà la verità alla madre e scapperà.

Lo rivediamo già trasformato in Divine, un travestito che sbarca il lunario facendo marchette nei bassifondi della capitale francese. Parigi nasconde a Divine le sue lumières: gli scintillanti boulevards non sono per i delinquenti, i trafficanti di droga, non sono per gli omosessuali che bruciano i loro amplessi nascosti in una stanza fredda.

La scena è occupata dal telo su cui scorrono le immagini di un vero e proprio storyboard. Manfredini non è al centro del palco, è celato di lato, quasi invisibile al pubblico, legge il suo adattamento del romanzo, dando cento voci ai personaggi che popolano le pagine di Genet, come in un doppiaggio prismatico.

Danio Manfredini è autore e interprete di capolavori assoluti quali Miracolo della rosa (Premio Ubu 1989), Tre studi per una crocifissione e Al presente (Premio Ubu come miglior attore 1999); lavori più corali come Cinema Cielo (premio Ubu come miglior regista 2004) e Il sacro segno dei mostri. Nel 2010 si confronta con il repertorio e debutta nel 2012 con lo spettacolo Il Principe Amleto dall’Amleto di Shakespeare, una produzione italo-francese (La Corte Ospitale, Danio Manfredini, Expace Malraux- Chambery, Aix en Provence).

Dal 2013 al 2016 è direttore dell’Accademia d’Arte Drammatica del teatro Bellini di Napoli. Nel 2014 debutta a Santarcangelo con Vocazione. Dal 2010 collabora con continuità con La Corte Ospitale, impresa di produzione teatrale reggiana che ricerca nuovi linguaggi della scena, dove dal 2012 prendono forma e vita le sue creazioni. A settembre 2017 debutta al Festival Internazionale di Terni con lo spettacolo Luciano.

Informazioni e prenotazioni su www.modusverona.it