Al Nuovo in arrivo “Dracula”

Dopo "Si nota all’imbrunire (solitudine da paese spopolato)" di Lucia Calamaro, il Grande Teatro propone, dal 28 gennaio al 2 febbraio, "Dracula" tratto dal celebre romanzo di Bram Stoker. Ne sono protagonisti Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini. Giovedì 30 gennaio alle 18 gli attori incontreranno il pubblico.

Martedì 28 gennaio alle 20.45 al Nuovo quinto appuntamento con la rassegna “Il Grande Teatro”, organizzata dal Comune di Verona e dal Teatro Stabile di Verona con Unicredit come main partner e l’azienda vinicola Santi come official partner.

In progranna Dracula, spettacolo tratto dal celebre romanzo di Bram Stoker (1847-1912) del 1897 nell’adattamento di Carla Cavalluzzi e di Sergio Rubini che ne cura anche la regia oltre a esserne protagonista insieme a Luigi Lo Cascio. In scena, accanto a loro, Lorenzo Lavia, Roberto Salemi, Geno Diana e Alice Bertini. Dracula fa parte della terna di spettacoli tratti da opere letterarie in programma quest’anno. Gli altri due sono L’onore perduto di Katharina Blum tratto dal romanzo di Heinrich Böll che ha inaugurato il Grande Teatro 2019-20 e Jezabel ispirato al capolavoro omonimo di Irène Némirovsky in programma dal 18 al 23 febbraio.

Per la pubblicazione del romanzo epistolare Dracula (la prima opera letteraria scritta a macchina), lo scrittore irlandese Bram Stoker condusse dieci anni di ricerche sul vampirismo e sull’ispiratore del nome: Vlad Drakul, principe della Valacchia convertitosi al cattolicesimo, sanguinario condottiero quanto abile politico nel barcamenarsi tra ungheresi e turchi, catturato e decapitato nel 1447 a cinquantasette anni nei pressi di Bucarest. La moda letteraria dei vampiri era comunque esplosa quasi un secolo prima. Tra le opere più apprezzate The Vampyre di John William Polidori del 1819 che ispirò numerosi adattamenti teatrali a Londra e a Parigi a partire del 1820. Nei decenni successivi molti drammaturghi, da Dumas padre a Scribe, presero spunto dal lord Ruthwen di Polidori. Il capolavoro di Stoker fu invece messo per la prima volta in scena nel 1924, a Londra: ambientato interamente in riva al Tamigi, rimase in cartellone per molti anni e contrassegnò Dracula con la tipica cappa di seta nera. Negli Stati Uniti dove il romanzo di Stoker uscì nel 1899, andò in scena per la prima volta nel 1927, a New York: un successone da duecentosessantuno repliche. Il primo Dracula dello schermo fu però di matrice tedesca: Nosferatu (1922) di Fredrick W. Murnau, capolavoro dell’espressionismo che non palesava l’origine letteraria da Stoker e che per questo ebbe problemi legali. Nell’arco di un secolo – ricorda il Morandini – sono stati girati un migliaio di film sui vampiri, di questi almeno sessanta su Dracula.

Sceneggiatrice di successo (tra i film da lei firmati insieme a Sergio Rubini La terra del 2006, Dobbiamo parlare del 2015 e Il grande spirito del 2019), Carla Cavalluzzi si cimenta – sempre insieme a Rubini – col capolavoro di Stoker facendo di Dracula “il mostro che si annida dentro tutti noi”.

Lo spettacolo, prodotto da Nuovo Teatro, si avvale delle scene di Gregorio Botta, dei costumi di Chiara Aversano, delle musiche di Giuseppe Vadalà e delle luci di Tommaso Toscano.

Dopo la “prima” di martedì lo spettacolo replica tutte le sere alle 20.45 fino a sabato 1 febbraio. L’ultima rappresentazione, quella di domenica 2 febbraio, è invece alle 16.

Biglietti in vendita al Teatro Nuovo, Box Office, circuito Geticket, sportelli Unicredit e on line su www.geticket.it. Giovedì 30 gennaio alle 18.00 gli attori incontrano il pubblico nel foyer del Teatro Nuovo. Conduce l’incontro la giornalista Alessandra Galetto. L’ingresso è libero.

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