“Trame a Voce”, al Modus lettura in musica tratta da due romanzi di Doris Lessing

Sabato 30 novembre alle 21.15 presso il Modus, il Teatro di piazza Orti di Spagna, nuovo appuntamento con il reading "Ben", lettura teatrale tratta da due romanzi di Doris Lessing.

L’appuntamento al Modus, in piazza Orti di Spagna, in programma sabato 30 novembre alle 21.15, dal titolo “Ben“, è una lettura teatrale tratta da due romanzi di Doris Lessing: “Il quinto figlio” e “Ben nel mondo”, con Francesca Botti, attrice teatrale veronese diplomatasi alla Scuola Civica d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano e Paolo Marocchio alla chitarra.

La trama. Chi è Ben Lovatt? Una creatura primitiva e brutale. Un diverso che non riusciamo a incasellare in nessuna tipologia di umano. Solo. Difficile provare empatia per questo essere violento, che distrugge la tanto desiderata felicità di una numerosa famiglia borghese. Chi si occuperà di Ben? Sfruttato, imbrogliato, umiliato, raramente incontrerà persone compassionevoli con lui. Se guardiamo con i suoi occhi, gialli e iper-sensibili alla luce del sole, vediamo un mondo crudele e violento. Cosa è diventata la nostra civiltà? Silenzio. Poi il suo canto animalesco si alza alle stelle.

Francesca Botti, attrice teatrale veronese diplomatasi alla Scuola Civica d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, lavora da anni come interprete sia nell’ambito del teatro ragazzi che in quello del teatro serale. E’ in scena nella sua città come Lea nella “Cativissima” di e con Natalino Balasso e nel ruolo di Orsetta al Teatro Romano ne “Le Baruffe Chiozzotte” di Paolo Valerio, entrambe produzioni del Teatro Stabile del Veneto.

Paolo Marocchio, musicista polistrumentista, produttore discografico ed organizzatore di eventi. Da oltre venti anni si occupa delle musiche del mondo con particolare attenzione alla musica di tradizione orale e popolare con progetti legati alle musiche del mediterraneo, dell’area balcanica, dell’Africa, dell’India, del Brasile suonando anche tango e reggae. Attualmente è impegnato nel progetto “Contrada Lorì” che rielabora il repertorio tradizionale veronese con brani originali in dialetto. Per molti anni ha suonato anche musica rock e sperimentale. Numerose sono le sue esperienze in ambito teatrale come musicista.

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