Al cinema San Michele torna “Mondovisioni”

La Rassegna inizierà lunedi 13 gennaio 2020 con "XY Chelsea" e proseguirà per 8 lunedì consecutivi con cadenza settimanale fino al 3 marzo.

mondovisioni

Torna a Verona, al cinema teatro nuovo San Michele, la rassegna di “Internazionale”, “Mondovisioni“, che racconta con il miglior cinema documentario la complessità che ci circonda, attraverso storie senza filtri, appassionanti ed esemplari. I temi dei titoli dell’edizione 2019-2020, come sempre selezionati dai maggiori festival internazionali, spaziano dalla lotta alle fake news ai salvataggi nel Mediterraneo, dalla situazione delle donne single in Cina agli abusi sessuali sui minori nella Chiesa, dalle frontiere della genetica alle migrazioni verso l’Europa, dalle truffe online in Africa alla rivoluzionaria figura di Chelsea Manning.

Sono ormai più di 42 i film che a partire dal 2011 CineAgenzia e Internazionale hanno proposto al pubblico di Mondovisioni a Verona, a maggior ragione la sfida era trovare temi inediti: la genetica con “Human Naturedi Adam Bolt (Stati Uniti, 2019), che presenta con straordinaria chiarezza le impressionanti e inquietanti prospettive della tecnologia CRISPR, e la drammatica questione degli abusi sessuali sui minori nella Chiesa, tema che in Italia trova poco spazio anche a fronte di casi eclatanti come quello ricostruito dal film “Prey di Matt Gallagher (Canada, 2019, anteprima internazionale).

Con “Sakawa” di Ben Asamoah (Belgio, 2018, anteprima italiana) e “Leftover Women” di Hilla Medalia e Shosh Shlam (Israele, 2019, anteprima italiana) si torna in aree poco o superficialmente raccontate dai media, l’Africa e l’Estremo Oriente: il primo getta uno sguardo senza moralismi dietro le quinte delle truffe online, grazie alle quali sopravvivono i giovani ghanesi, il secondo è il toccante ritratto di tre giovani cinesi alle prese con gli sprezzanti giudizi di famiglie e società sulle donne non sposate.

Nel montante clima di disumanità e razzismo Mondovisioni continua a guardare al Mediterraneo e occuparsi di migrazioni: “Midnight Traveler” di Hassan Fazili (Stati Uniti/Qatar/Canada/Regno Unito, 2019) è la coinvolgente e acclamata cronaca in prima persona dell’odissea di una famiglia dall’Afghanistan all’Europa, filmata con dei semplici cellulari; “Mission Lifeline” di Markus Weinberg (Germania, 2019, anteprima italiana) porta lo spettatore a bordo della nave di una ONG tedesca impegnata nei salvataggi nel canale di Sicilia, ma anche tra i manifestanti che in Germania gridano “Lasciateli annegare”.

Due attualissimi documentari su libertà e controllo dell’informazione chiudono la selezione: “Bellingcat – Truth in a Post-Truth World” di Hans Pool (Paesi Bassi, 2018) celebra le battaglie e l’impegno dell’omonimo collettivo online di citizen journalists, impegnati a smascherare propaganda e fake news; “XY Chelsea” di Tim Travers Hawkins (Regno Unito, 2019) ripercorre con formidabile intimità la parabola di Chelsea Manning, dalle rivelazioni di Wikileaks alla sua transizione di genere, fino all’impegno in politica.