Al Camploy un dialogo impossibile tra David Bowie e Paolo Poli

Lo spettacolo “Santa Rita & the spiders from Mars”, firmato Marco Cavalcoli, fa parte della rassegna comunale "L'Altro Teatro".

teatro camploy verona passione teatro
Il Teatro Camploy

Giovedì 23 gennaio alle 20.45 al Teatro Camploy, con il geniale ed esilarante “Santa Rita & the spiders from Mars” di Marco Cavalcoli, prosegue la nuova edizione di L’Altro Teatro, la rassegna del Comune di Verona – Assessorato alla Cultura, realizzata assieme al Circuito Multidisciplinare Arteven, dedicata ai linguaggi e ai temi del contemporaneo.

Marco Cavalcoli, l’istrionico attore teatrale emiliano accompagna il pubblico in maniera carismatica e irresistibile attraverso una rilettura di testi di David Bowie e Paolo Poli. Con originale abilità interpretativa da funambolo della parola e della mimica, solo sul palco, in giacca e cravatta, riceve in cuffia le loro voci restituendone la presenza vibratile. In eterodirezione riesce a rappresentare più personalità nel dialogo che ingaggia tra i lavori dei due grandi artisti lasciando lo spettatore magicamente sorpreso e coinvolto in un reading camaleontico ed esilarante.

Scritto e diretto dallo stesso Cavalcoli, ‘Santa Rita and the spiders from Mars’ è un’intervista doppia, impossibile, tra due personalità multiformi e cangianti, apparentemente lontanissime ma in realtà profondamente affini. L’evocazione parte dalla prima apparizione televisiva di Bowie per proseguire con magistrali botta e risposta e montaggi di interviste storiche degli anni ’70, come quella con Dick Cavett e con Russell Harty, e finalmente giungere a Cavalcoli che legge gli aggettivi del dizionario dalla A alla Z perfettamente calzanti a entrambi gli artisti. La messinscena scarna si contrappone alla manifestazione di energia dove la potenzialità dell’idea si libera con armonia pulita ed elegante.

La voce è il punto fermo di Cavalcoli che permette all’attore di esserci, come dice egli stesso, non tanto fisicamente quanto mentalmente, esplicitando così sulla scena il suo pensiero filosofico. Il reading essenziale e statico, nella voce e nelle mani di Cavalcoli che combina e sovrappone le personalità multiple di Poli e Bowie, diventa tanto coinvolgente da far rivivere sul palco i due trasformisti, arguti, sarcastici e provocatori, ma sempre signori del palcoscenico, grazie ad un’inattesa e quanto incredibile alchimia di identità. L’immaginazione è nutrita anche dal testo, che con precisione chirurgica è costruito asciutto, lineare e con un rigoroso taglio sartoriale tessuto di parole, dichiarazioni, canzoni e cavalli di battaglia degli stessi Bowie e Poli e alcune perle sconosciute ai più come, ad esempio, Bowie nelle vesti di narratore in Pierino e il lupo di Prokof’ev.

Biglietti dello spettacolo in vendita al Box Office – tel. 045.8011154, www.boxofficelive.it – La biglietteria del Teatro Camploy aprirà la sera dello spettacolo alle ore 20.