A Sommacampagna si rievoca…la peste del 1630

Sarà una rievocazione teatrale e musicale quella che si terrà giovedì 16 agosto alle 21 nella chiesa di San Rocco a Sommacampagna, dove per una serata tornerà Missa Tempore Pestis, la peste che infestò il paese nel 1630. A esibirsi la compagnia TrixTragos e il gruppo vocale Fractacantica. L’evento rientra nella rassegna Sensi Unici 2018 – Musica e Arte nelle terre del Custoza.

È agli sgoccioli la rassegna culturale Sensi Unici 2018, che dal giugno scorso e fino alla fine di agosto, intratterrà Sommacampagna. Dopo i numerosi eventi e la grande affluenza del pubblico, giovedì 16 agosto alle 21 si svolgerà la festività di San Rocco nell’antica chiesa di San Rocco al Castello.

A differenza delle passate edizioni, però, quest’anno non si tratterà solamente di un concerto. Insieme alla compagnia TrixTragos, infatti, sarà messa in scena la Missa Tempore Pestis, rievocazione storica della peste del 1630, ideata e diretta dal regista Gaetano Miglioranzi.

Uno spettacolo davvero originale, che ben si fonde con il contesto dell’edificio di culto che lo ospiterà. Durante il periodo funesto della peste del 1630 la chiesa di San Rocco di Sommacampagna divenne, infatti, ricovero per gli appestati, assistiti dalla Compagnia della Buona Morte. Oltre all’esecuzione integrale della messa come veniva eseguita nella prima metà del ‘600 per invocare l’aiuto della Vergine, di San Rocco e di San Sebastiano contro il contagio, lo spettacolo propone interventi teatrali in costume con preghiere dell’epoca, riflessioni di natura medica, morale e spirituale ricavate da opere coeve, in particolare Sovrani ed efficaci rimedi contro la peste del Padre Stefano Binetti.

Con la partecipazione degli attori Lorenzo Garonzi, Adrian Bordea, Guido Ruzzenenti e del soprano Elena Bertuzzi, i brani musicali sono ricavati dai graduali del tempo e vengono eseguiti nella forma del canto fratto, un’evoluzione barocca del canto gregoriano. Il gruppo vocale “Fractacantica” è diretto da Matteo Zenatti, che ha curato anche la ricerca e l’ esecuzione musicale.

Un altro particolarissimo contorno culturale accompagna lo spettacolo: infatti, prima dell’inizio, sarà offerta al pubblico presente una breve ma interessante introduzione storica del luogo e del relativo contesto trattato, grazie ai volontari del Gruppo “Sommacampagna si racconta”, in particolare a Valentina Marchetto. Poi si proseguirà con la messa in scena, quindi, alla fine dello spettacolo, sarà la volta dei volontari del Gruppo “Campanari di Sommacampagna”, che invece proporrà la possibilità di una visita guidata al Campanile della Chiesa di San Rocco, da dove si potrà godere di una suggestiva vista notturna di Sommacampagna dall’altura dove sorge la Chiesa di San Rocco, appunto. L’ingresso è gratuito.

L’Assessore alla Cultura Isabel Cristina GranadosCredo che questo appuntamento alla Chiesa di San Rocco sia veramente un piccolo cameo, una proposta di qualità artistica, che coniuga l’arte del teatro e della musica, con gli aspetti peculiari della storia della nostra cittadina. E mi piace anche sottolineare il valore aggiunto che l’evento porta con sé, grazie alle sinergie attuate tra i tanti soggetti coinvolti, che, ognuno per la propria parte, contribuiscono collettivamente ad una proposta di grande valenza culturale e aggregativa”.