“Sogno di una notte di mezza estate”: Opus Ballet al Teatro Romano
Il nuovo progetto coreografico di COB Compagnia Opus Ballet sarà presentato in prima nazionale l’1 e il 2 agosto al Teatro Romano alle ore 21:15. Questa versione del “Sogno di una notte di mezza estate” ha un sapore beckettiano, dove tra realtà e allucinazione, un gruppo di danzatori saranno chiamati a impersonare a turno ora un ruolo ora un altro, dando vita a un gioco imprevedibile e vivace, capace di toccare il cuore dello spettatore.
La sezione danza del 2024 sarà nel segno di Shakespeare, con un cartellone che prova a portare sul corpo storie e personaggi senza tempo. Il Festival Shakespeariano in danza avrà il suo fiore all’occhiello nel nuovo progetto coreografico di COB Compagnia Opus Ballet firmato da Davide Bombana.
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Lo spettacolo celebra uno dei massimi esponenti della cultura mondiale, William Shakespeare, in una produzione che fonde musica classica, drammaturgia e danza contemporanea. Attraverso l’esplorazione tra classico e contemporaneo, nonché dei temi dell’irrazionale e dell’assurdo, il coreografo Davide Bombana dà vita a una nuova collaborazione artistica con un linguaggio capace di raggiungere il cuore del pubblico.
La produzione dello spettacolo è di COB Compagnia Opus Ballet in collaborazione produttiva con il Comune di Verona – Estate Teatrale Veronese e Centro Servizi Culturali Santa Chiara.
Le dichiarazioni di Davide Bombana
«Il punto di partenza della mia versione del “Sogno” si basa sulla figura di Ermia, una giovane ragazza, che rifiuta un matrimonio impostole dalla famiglia ribellandosi e rifiutando in modo veemente ogni tipo di convenzione. La sua fuga nottetempo nel bosco con il suo Lisandro seguita da Demetrio, promesso sposo da lei rifiutato e dalla sua confidente Elena diventa il viaggio inquietante nell’inconscio di quattro giovani che si aprono all’amore» spiega il coreografo.
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Prosegue commentando in cosa questo “sogno” si trasforma: «All’irruenza della loro libido si mischia la vicenda di Oberon e Titania, re e regina del mondo delle fate che, contendendosi in un feroce combattimento una loro proprietà sconvolgono nella loro furia l’equilibrio del pianeta».
«A questi si aggiunge Puck, inquietante folletto, che provoca divertito lo scompiglio generale tra i personaggi con l’ausilio di un fiore magico, il cui polline fa innamorare perdutamente chi lo respira della prima persona che incontrerà. Nel frattempo un piccolo gruppo di eccentrici strampalati vagano per il bosco preparando uno spettacolo, fungendo da contrappunto scurrile alla vicenda. Si assiste così a un parossistico girotondo di allacciamenti amorosi più o meno consapevoli e bizzarri». Bombana conclude inoltre nominando anche i collaboratori del progetto tra cui Carlo Cerri, light designer, Ermanno Scervino e omaggiando la memoria di Silvia Poletti.
Per informazioni e acquisto di biglietti è possibile consultare il seguente sito di Verona Box Office.
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