“Soave Città del Libro Estate”: incontro letterario con Claudia Farina e Paolo Crepet
Nell’ambito della quarta rassegna letteraria “Soave Città del Libro Estate”, organizzata dall’associazione SoaveCultura in collaborazione con il Comune di Soave, martedì 29 giugno 2021 presso Porta Aquila a Soave (VR), si terrà un doppio appuntamento con gli autori: alle ore 20:30 aprirà la serata Claudia Farina con il libro “Boni homini”, seguita alle 21:15 da Paolo Crepet, che presenterà “Oltre la tempesta”.
L’accesso è libero e gratuito dalle ore 20:10, fino ad esaurimento dei posti disponibili, compatibilmente con le norme di sicurezza in materia sanitaria e si terrà anche in caso di maltempo, all’interno della tensostruttura. Collaborano con l’iniziativa le librerie Bonturi di San Bonifacio e Giunti Al Punto di Asiago. Hanno contribuito: Generali Assicurazioni Tosetti, Rotary Club Verona Soave, Zordan Logistica e Uni.Co.G.E

Il libro “Boni homini” di Claudia Farina
Il libro è ispirato dalle vicende dei Catari avvenute sul lago di Garda e a Verona, l’autrice Claudia Farina ha ampliato la ricerca nel nord Italia su fatti, personaggi, incontri, scontri ambientati nel XIII secolo sul Garda, a Verona, Vicenza, Concorezzo (Monza-Brianza), Bagnolo San Vito (Mantova), sedi di chiese catare nel Medioevo. Gli stessi luoghi sono rivisitati con la sensibilità e la visione di oggi in un itinerario spirituale, culturale ed artistico. Claudia Farina, giornalista e scrittrice, vive tra Verona e il lago di Garda. Specializzata in stampa turistica, è direttrice della rivista Gardamore. Ha scritto articoli e libri inerenti il lago di Garda, l’Africa, il Medio Oriente e altri Paesi.
Il libro “Oltre la tempesta” di Paolo Crepet
Spaventati, disorientati, ora depressi o inclini all’ira, ora fiduciosi nella solidarietà collettiva, stiamo attraversando la pandemia come fossimo in mezzo a un mare tempestoso, cercando di resistere nella speranza di arrivare presto a un approdo. Ma come sarà quel porto? Migliore o peggiore di quello da cui siamo partiti? E come saremo noi, alla fine del viaggio? Sarebbe desolante se ad attenderci ci fosse la realtà di prima. Al tempo stesso, non possiamo pensare che il futuro si faccia da sé, per inerzia: il futuro è il tempo della fiducia, per questo va attivamente progettato e nutrito.

Dobbiamo coltivare la fantasia, far leva sulla nostra forza immaginativa per riparare ciò che si è incrinato dentro di noi e intorno a noi, nelle relazioni, nella vita quotidiana, negli spazi di lavoro. Paolo Crepet, laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Padova nel 1976 e poi in Sociologia presso l’Università di Urbino nel 1980, nel 1985 ottiene la specializzazione in Psichiatria presso la Clinica Psichiatrica dell’Università di Padova. È il figlio di Massimo Crepet, in passato pro-rettore dell’Università di Padova e Professore di Clinica delle Malattie del Lavoro nello stesso Ateneo. Come scrittore vince il Premio letterario “La Tore Isola d’Elba” nel 2015.
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