Slow art day, anche Verona Minor Hierusalem celebra l’arte lenta

La Fondazione Verona Minor Hierusalem ha aderito al movimento “Slow Art”, l'arte lenta, in vista della celebrazione il 10 aprile dello Slow Art Day, un evento di portata internazionale che da oltre 10 anni coinvolge contemporaneamente musei e luoghi d’arte di tutto il mondo.

In un mondo che corre veloce, in cui è sempre più difficile trovare il tempo per gustare quanto di bello ci circonda, perché non prenderci qualche minuto per contemplare un paio delle meravigliose opere d’arte racchiuse nelle nostre chiese? È con questo proposito che la Fondazione Verona Minor Hierusalem ha scelto di aderire al movimento “Slow Art” — l’arte lenta — che trova la sua celebrazione il 10 aprile nello Slow Art Day, un evento di portata internazionale che da oltre 10 anni coinvolge contemporaneamente musei e luoghi d’arte di tutto il mondo.

Cosa sono lo “Slow Art Movement” e lo Slow Art Day

Quando visitiamo un luogo d’arte, trascorriamo in media meno di 10 secondi davanti ad ogni opera, riuscendo a coglierne quindi solo una rapida e fugace impressione. Inoltre, immersi in un contesto sociale frenetico, spesso preferiamo ascoltare passivamente le parole della guida o leggere velocemente le note artistiche, senza veramente fare nostra l’esperienza dell’incontro con l’arte.

Lo “Slow Art Movement”, invece, invita a soffermarsi davanti a un’opera almeno una decina di minuti, per osservarne i dettagli, i colori, le linee, lasciando che ci parli, ci comunichi i suoi significati, senza i filtri dei libri d’arte o le spiegazioni, seppur preziose, degli esperti. Ciò consentirebbe di riappropriarsi della capacità di osservare, cogliere le sfumature, interpretare autonomamente e porsi domande — azioni che ci risultano pressoché spontanee da bambini, ma che purtroppo tendiamo a perdere crescendo.

Ogni 10 aprile, dunque, lo Slow Art Day cerca di portare sempre più persone ad assaporare la gioia che viene dallo scoprire l’arte in maniera lenta. Nato nel 2010 su iniziativa di Phil Terry, uomo d’affari statunitense, fino al 2019 si è tenuto perlopiù in presenza, in sale museali e gallerie, con osservazioni singole seguite da un pranzo o cena in comune, per discutere insieme dell’esperienza. Dall’anno scorso, le iniziative legate allo Slow Art Day si sono necessariamente trasferite online (peraltro con successo), abbattendo così confini e distanze, e permettendo di varcare la soglia anche dei musei più lontani.

Lo Slow Art Day vuole dunque far accostare i visitatori in maniera nuova e più consapevole all’arte, attraverso l’osservazione lenta di un’opera, compiuta in prima persona, senza la mediazione di una guida cartacea, registrata o in carne ed ossa. Il visitatore deve provare a “vivere” l’opera, perché susciti emozioni, sollevi interrogativi, inviti a interpretazioni personali che difficilmente affiorerebbero se l’approccio si limitasse a fornire e leggere la scheda artistica.

Le attività di Verona Minor Hierusalem per lo Slow Art Day

Per la prima volta, Verona Minor Hierusalem si unisce a una rete mondiale di luoghi d’arte e cultura, offrendo ai visitatori svariate occasioni d’incontro con alcune delle opere racchiuse all’interno delle chiese sui suoi tre itinerari all’interno della città di Verona.

L’intero programma di attività previste da Verona Minor Hierusalem per lo Slow Art Day si svolgerà online — il ricorso alle piattaforme virtuali, già necessario nella scorsa edizione ed imposto dalle restrizioni dovute alla pandemia, ha fatto in realtà scoprire un modo nuovo di approcciare l’arte, permettendo di avvicinarsi ad opere che, per la loro collocazione, era prima impossibile vedere da vicino.

In occasione  dello Slow Art Day, sabato 10 aprile, Verona Minor Hierusalem offrirà ai suoi visitatori virtuali la possibilità di osservare 5 opere d’arte selezionate. Durante l’arco di tutta la giornata, verranno dunque pubblicate sui social media alcune attività guidate di “osservazione lenta”, che i partecipanti potranno fare comodamente da casa. Ci sarà inoltre la possibilità di partecipare gratuitamente, sulla piattaforma di videoconferenza Zoom, a due attività di Visible Thinking — una tecnica utilizzata da anni nei maggiori musei del Nord Europa e degli Stati Uniti per allenare ed affinare le capacità di osservazione, introspezione, interpretazione e condivisione della realtà attraverso l’esplorazione “lenta” dell’arte. La prima sessione di Visible Thinking, alle 16, prevede la lettura di opere d’arte in italiano, con la possibilità di interazione per i partecipanti; alle 18.30 si terrà invece un secondo appuntamento proposto in lingua inglese e condotto da Elisa Mosele, formatrice, traduttrice e referente del progetto “Slow Art” presso la Fondazione Verona Minor Hierusalem.

I contenuti social saranno direttamente fruibili sui canali Facebook e Instagram di Verona Minor Hierusalem, mentre per partecipare ai webinar gratuiti è necessario iscriversi sul sito della Fondazione.

Parteciperanno allo Slow Art Day 2021 ben 75 musei e luoghi d’arte in tutto il mondo, fra cui il British Museum di Londra, la National Gallery of Ireland di Dublino e l’Ashmolean Museum di Oxford; per l’Italia, oltre a Verona Minor Hierusalem, parteciperanno il MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto e Casa Regis – Center for Culture and Contemporary Art di Valdilana (BI). Dal lancio della giornata nel 2010, si sono tenuti più di 1.400 eventi che hanno luogo in tutti i 7 continenti (Antartide compresa) in oltre 700 sedi tra musei, gallerie, studi d’arte, parchi sculture e luoghi d’arte pubblici. Più informazioni possono essere trovate sul sito ufficiale dello Slow Art Day.