Shakespeare e la fluidità dell’acqua: ecco la 77esima Estate Teatrale Veronese
di Alessandro Bonfante
C’era anche il cantautore Simone Cristicchi alla presentazione della 77esima edizione dell’Estate Teatrale Veronese, in programma dal 27 giugno al 22 settembre 2025. Tanto Shakespeare, ma non solo, per una rassegna multiforme e trasversale, fra musica, teatro e danza. E anche lo spettacolo di Cristicchi del 19 luglio, infatti, spazierà fra generi e mondi diversi.
Protagonista della presentazione di questa mattina, però, è stato il Teatro Romano, nella sua magnifica veste di prezioso elemento archeologico e architettonico, ancora libero da palco e sedie. Dai gradoni si vedono l’Adige e la sua acqua, che è anche il filo conduttore di questa edizione, come ha spiegato il direttore uscente dell’estate teatrale Carlo Mangolini, con un pizzico di emozione per questo percorso professionale che si chiude. “Water” è il primo passo di un percorso tematico triennale, che proseguirà poi con gli elementi terra e aria: gli elementi costitutivi del nostro pianeta e del mondo costruito in scena da Shakespeare. Un mondo che si sposa ovviamente con la città di Verona.
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Il programma
Ben 11 le prime nazionali del ricco cartellone. Si va dalle opere shakespeariane come Otello diretto da Giorgio Pasotti, Riccardo III firmato da Andrea Chiodi e La Tempesta che vede la regia del gigante Alfredo Arias,ma anche la messa in scena di Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard. Tra le prime riservate a classici intramontabili capaci di affrontare con tono ironico e disincantato il rapporto uomo-donna vedremo sul palco del teatro Romano Gli Innamorati di Goldoni con la regia di Roberto Valerio e Lisistrata con Lella Costa, fino alle performance multidisciplinari diffuse in luoghi iconici in città.
Contaminazioni musicali in 10 appuntamenti dall’Europa e dal mondo con i grandi protagonisti della scena artistica, l’incontro con la “meraviglia” grazie a “Pimpa, il musical a pois” firmato da Altan e d’Alò e Les Ballets Trockadero de Monte Carlo; a chiusura l’atteso Bestiario Idrico di Marco Paolini a richiamare, anche dal palcoscenico, l’attenzione sulle urgenze ambientali.
Tra le novità “Planet Shakespeare Academy” un progetto internazionale dedicato ai giovani: formazione, confronto e scambio sulle visioni e pratiche sceniche e sulla percezione dei testi di Shakespeare con Accademie europee da Francia, Regno Unito, Serbia e Macedonia e studenti e neo attori veronesi.

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Pianeta Shakespeare
L’Estate Teatrale Veronese è promossa dal Comune di Verona in collaborazione con il Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto e ha come sponsor AGSM AIM, Banco BPM e Gruppo Vicenzi.
Il festival sarà nel segno del grande drammaturgo inglese e di quell’elemento del “Planet Shakespeare” – quest’anno l’acqua – scelto come filo conduttore nella selezione di testi, temi, personaggi archetipici e passioni legati all’opera del “Bardo”, e ancora attualissimi.
Il progetto triennale della manifestazione, delineato dal direttore artistico uscente Carlo Mangolini, si ispira agli stati della materia di cui è composto il pianeta-mondo shakespeariano, acqua, terra e aria, e trova nell’elemento liquido – sinonimo di mutamento e adattabilità alle differenti forme – il riferimento per l’edizione 2025.
La fluidità dell’acqua apre, anche nell’universo del Bardo, a storie mobili, oniriche, di transizione e cambiamento, a tratti poco ancorate alla realtà; a personaggi che si adeguano al contesto e alla situazione, che assumono la forma che offre loro lo sguardo di ogni singolo spettatore; apre a situazioni altalenanti di calma e agitazione e in generale alle “contaminazioni” – come nella proposta musicale e nei confronti internazionali dell’Academy – e alle miscele più ardite e inattese.

Estate tra le arti
Si partirà a giugno con la sezione del cartellone dedicata alle Contaminazioni musicali di generi e luoghi; luglio sarà il mese del Festival Shakespeariano con quattro importanti debutti che ridanno vita a personaggi immortali dell’opera del grande artista inglese: Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard (3 e 4) Otello (10 -11), Riccardo III (17-18) e La Tempesta (24 e 25). La vocazione shakespeariana andrà ad espandersi, grazie al progetto ETV in Town, anche nella suggestiva location del Parco della Provianda al Bastione della Maddalene con tre prime nazionali; agosto si concentrerà su danza e teatro musicale per dialogare con il pubblico Della Meraviglia; mentre settembre trarrà ispirazione dai temi del classico, che riverberano in Settembre Classico sia nel teatro antico che in quello goldoniano.
Finale dedicato alle riflessioni che l’Estate Teatrale Veronese intende proporsi nel prossimo triennio, a chiusura delle stagioni, sulle emergenze ambientali che minacciano il nostro pianeta-mondo: Marco Paolini, in prima nazionale, ci apre lo sguardo sul Bestiario Idrico.
I protagonisti
Sono tantissimi i protagonisti di questa 77esima edizione dell’Estate Teatrale Veronese. A calcare il palco del prestigioso Teatro Romano che dal I secolo a. C. è destinato a trascinare il pubblico nel magico mondo degli spettacoli, saranno: Francesco Pannofino grande interprete cinematografico, televisivo e teatrale e tra i più acclamati doppiatori italiani, gli istrionici Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli, Giacomo Giorgio conosciuto dal grande pubblico per la serie cult “Mare fuori”, Giorgio Pasotti artista tra i più apprezzati della sua generazione, qui anche in veste di regista, la straordinaria Maria Paiato, Graziano Piazza che nella sua prestigiosa carriera ha lavorato in ruoli da protagonista con i più grandi registi della scena internazionale, Claudio Casadio che si esibisce nei palcoscenici dei principali teatri italiani ma anche europei recitando in italiano, francese e spagnolo, la beneventana Loredana Giordano, Lella Costa amatissima per il suo umorismo intelligente, appassionata attivista e voce inconfondibile e il funambolico Marco Paolini. Ma anche “Pimpa” la famosa cagnolina a pois uscita dalla penna di Altan sarà sul palco dell’antico teatro, così come i famosissimi e divertenti Trocks.
La città sarà animata anche dall’istrionico Luca Scarlini in una Soirèè dedicata a Renato Simoni il grande critico e intellettuale cui si deve nel 1948 la nascita dell’Estate Teatrale Veronese, dai danzatori di Ersiliadanza di Laura Corradi e dalla coreografa Marcella Galbusera con Arte3 e il suo progetto di comunità.
Sul lato musicale, attesi a Verona artisti di primo piano, espressione di mondi e sensibilità diversi che in questo “ambiente” liquido si compenetrano perfettamente: la statunitense Cat Power, Paolo Fresu con Richard Galliano e Jan Iundgren creatori di quello che ormai viene definito il “Sound of Europe”, Stefano Bollani con il percussionista indiano Trilok Gurtu, dall’Inghilterra Max Richter così come Jack Savoretti, il pluripremiato Simone Cristicchi, i “Calibro 35” con Tommaso Colliva, Massimo Martellotta, Enrico Gabrielli e Fabio Rondanini; quindi Goran Bregovic uno dei più celebri musicisti e compositori balcanici che si esibirà con The Wedding & Funeral Band, Gaia che arriva a Verona dal successo ormai virale di Sanremo, e Irene Grandi che sul palco del Teatro Romano di Verona celebrerà il suo trentennale.
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