Settembre dell’Accademia, stasera il debutto di Valery Gergiev

Uno dei più celebrati direttori d’orchestra del nostro tempo, Valery Gergiev, con la sua Orchestra Mariinskij di San Pietroburgo, sarà protagonista del terzo concerto del “Settembre dell’Accademia”, lunedì 13 settembre alle ore 20 al teatro Filarmonico.

Valery Gergiev di Valentin Baranovsky © State Academic Mariinsky Theatre

È un altro debutto a distanza di tre giorni da quello di un’altra orchestra russa, la National Philharmonic Orchestra of Russia diretta da Vladimir Spivakov, che ha conquistato il pubblico veronese venerdì scorso in un programma interamente russo. Gergiev è l’attesissimo protagonista di un concerto che prevede invece tre autori diversi per stile ed epoca, e sarà dunque un’occasione per il pubblico del “Settembre” valutare i differenti approcci interpretativi del Maestro: è un terreno da lui poco battuto quello della musica di Rossini, in apertura (con la celebre Ouverture dal Guglielmo Tell) e dunque lo attendiamo con molta curiosità alla prova dei fatti, mentre la musica di Sergei Prokofiev è da Gergiev invece battutissimo, tanto da poter  considerare il direttore osseto il più fervente alfiere della musica del grande compositore, di cui ha realizzato e promosso moltissimi concerti e registrazioni monografiche.

A Verona suonerà una Suite in quattro movimento dal balletto Romeo e Giulietta Op. 64. Infine una Sinfonia che è un miracolo di equilibrio e ispirazione, una delle migliori pagine orchestrali scritte da Felix Mendelssohn-Bartholdy: la Sinfonia n. 3 “Scozzese”, sorta di appunto di viaggio compiuta da un giovane viaggiatore che dopo un decennio rivive l’incanto della natura e dei passaggi scozzesi riversandolo in una partitura di grande potenza espressiva.

Valery Gergiev è un vivido rappresentante della Scuola di Direzione di San Pietroburgo. Il suo debutto al Teatro Mariinskij (allora Kirov) è avvenuto nel 1978 con Guerra e pace di Prokof ’ev. Nel 1988 è stato nominato Direttore Musicale del Teatro Mariinskij, mentre nel 1996 ne è divenuto Direttore Artistico e Direttore Generale.
Con il suo arrivo, Valery Gergiev ha inaugurato una orida stagione di festival celebrativi incentrati sugli anniversari dei principali compositori. Nel 1989 si tenne un festival che celebrava i centocinquanta anni di Musorgskij, nel 1990 è stata la volta di Čajkovskij, nel 1991 i cento anni dalla nascita di Prokof’ev e nel 1994 i centocinquanta anni di Rimskij-Korsakov. Questa tradizione ha proseguito il suo corso anche nel XXI sec. con le celebrazioni di Šostakovič (2006), Čajkovskij (2015) e Prokof ’ev (2016).
Grazie agli sforzi del Maestro, il Teatro Mariinskij ha potuto riproporre le opere di Wagner. L’Orchestra del Teatro Mariinskij, sotto la direzione di Valery Gergiev, ha raggiunto nuove vette artistiche, aggiungendo al suo repertorio non solo opere e balletti ma anche un esteso catalogo sinfonico.

Sempre grazie alla gestione di Gergiev, il Teatro Mariinskij è diventato uno dei più importanti complessi concertistici e teatrali a livello internazionale. Nel 2006 è stata inaugurata la Concert Hall, seguita nel 2013 dal secondo palcoscenico (il Mariinskij-II) mentre, a partire dal 2016, è stata fondata una succursale a Vladivostok, chiamata Primorsky Stage. Nel 2009 è avvenuto il lancio dell’etichetta discografica Mariinskij, che ad oggi ha pubblicato più di trenta dischi, con grandissimo successo di critica e pubblico. Le attività internazionali di Valery Gergiev non sono meno intense. Dopo aver debuttato nel 1991 alla Bayerische Staatsoper (Boris Godunov di Musorgskij), nel 1993 alla Royal Opera House a Covent Garden (Evgenij Onegin di Čajkovskij) e nel 1994 al Metropolitan Opera (Otello di Verdi con Plácido Domingo nel ruolo principale), il Maestro continua a collaborare con successo con i grandi teatri lirici di tutto il mondo.

Valery Gergiev collabora con la World Orchestra for Peace (che dirige dal 1997), le Orchestre Filarmoniche di Berlino, Parigi, Vienna, New York e Los Angeles, le Orchestre Sinfoniche di Chicago, Cleveland, Boston e San Francisco, la Royal Concertgebouw Orchestra e molti altri gruppi. Dal 1995 al 2008 Valery Gergiev è stato Direttore principale della Filarmonica di Rotterdam (di cui è tuttora Direttore onorario) e dal 2007 al 2015 direttore principale della London Symphony Orchestra. Dall’autunno 2015 il maestro dirige i Münchner Philharmoniker e dall’estate del 2018 la Verbier Festival Orchestra. Gergiev è fondatore e direttore di prestigiosi festival internazionali quali lo Stars of the White Nights (1993) e il Festival di Pasqua di Mosca (2002). Dal 2011 dirige il comitato organizzativo del Concorso Internazionale Čajkovskij. Per la sua attività musicale e pubblica Valery Gergiev ha ricevuto tre Riconoscimenti di Stato dalla Federazione Russa (1993, 1998 e 2015), i titoli di Artista del Popolo della Federazione Russa (1996) ed Eroe del Lavoro (2013), dell’Ordine di Aleksandr Nevskij (2016) ed altri prestigiosi riconoscimenti da Armenia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Francia e Giappone.

L’Orchestra Mariinskij è uno degli ensemble musicali più antichi della Russia. La sua storia risale al diciottesimo secolo, con lo sviluppo del Coro a Cappella della Corte Imperiale.
Nel diciannovesimo secolo un ruolo fondamentale per lo sviluppo dell’Orchestra è stato giocato da Eduard Napravnik, che l’ha diretta per più di mezzo secolo. L’eccellenza dell’ensemble è stata riconosciuta negli anni da numerosi musicisti di primo livello che l’hanno diretta, tra i quali Berlioz, Wagner, von Bülow, Čajkovskij, Mahler, Nikisch e Rachmaninov. Negli anni dell’ex Unione Sovietica, le illustri tradizioni dell’ensemble sono continuate grazie a direttori quali Vladimir Dranishnikov, Ariy Pazovsky, Yevgeny Mravinsky, Konstantin Simeonov e Yuri Temirkanov.L’Orchestra ha avuto l’onore di essere la prima ad eseguire numerose delle opere di Čajkovskij, Glinka, Musorgskij, Rimskij-Korsakov, Šostakovič, Chačaturjan ed Asaf ’ev.
Dal 1988 l’Orchestra Mariinskij viene diretta da Valery Gergiev, musicista di prim’ordine e gura eminente nel mondo musicale. La sua guida ha portato l’Orchestra ad una rapida espansione del repertorio, che attualmente comprende tutte le sinfonie di Beethoven, Mahler, Prokof ’ev e Šostakovič, i Requiem di Mozart, Berlioz, Verdi, Brahms e Tiščenko e numerose opere di Stravinskij, Messiaen, Dutilleux, Henze, Ščedrin, Gubaidulina, Kancheli e Karetnikov.
L’Orchestra presenta programmi sinfonici in tutte le più prestigiose sale da concerto del mondo.