Serata finale di Sanremo 2025, i top e flop della Redazione

Redazione

| 16/02/2025
La Redazione di Daily Verona Network ha decretato i cinque top e flop dell'ulima serata. Disclaimer: si tratta di una classifica goliardica, umile e totalmente senza pretese.

Il pubblico in sala all’Ariston ha espresso chiaramente la delusione per l’esclusione di Giorgia e Achille Lauro dalla cinquina finale. Alla fine ha vinto Olly (qui la classifica completa) davanti a Lucio Corsi, Brunori Sas, Fedez e Simone Cristicchi.

Top

  • Il pubblico in sala. Ha dovuto cantare mille volte il jingle di Gabry Ponte. Ha dovuto sbracciarsi con quei braccialetti luminosi. Alla fine ha sbottato per la classifica finale, c’era della sofferenza da far emergere. Perché ci è piaciuto: ha espresso quello che dal divano non potevamo.
  • Olly quando riconosce che Lucio Corsi è «un cantautore potentissimo» perché per chi ha letto i nostri top e flop in questi giorni, ha visto chiaramente che siamo saliti sul carro di Lucio Corsi fin dal primo giorno. Perché è piaciuto: perché Olly nel momento di massima gloria, rimane umile e riconosce il valore dello sconfitto.
  • I premi secondari. Premi alla carriera ad Antonello Venditti (e negli scorsi giorni a Iva Zanicchi), il Premio della Critica “Mia Martini” a Lucio Corsi, il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla” e il Premio “Giancarlo Bigazzi” per il miglior componimento musicale a Simone Cristicchi . A Brunori Sas il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo. Perché ci sono piaciuti: ci consoliamo con i premi di consolazione.
  • Francesca Michielin. Stoica con la gamba azzoppata, nonostante la canzone così-così, la porta a casa con garra veneta. Perché ci è piaciuta: le smorfie di dolore anticipano le nostre per la classifica finale.
  • Joan Thiele. L’artista poco conosciuta che a Sanremo può giustamente trovare l’occasione di ampliare il proprio pubblico. Perché ci è piaciuta: quota indie vero, siamo sul carro.

Menzione speciale per Alessandro Cattelan: toh, un presentatore che sa fare il presentatore.

Flop

  • La vittoria di Olly. Non abbiamo ancora digerito la tragedia della cover di “Il pescatore” di venerdì, anche se non valida per la gara finale. Non riusciamo a commentare oltre. Perché non ci è piaciuto: perché è un bravo ragazzo e per carità sarà anche bravino come cantante, ma vincere questo Sanremo anche no.
  • Alessia Marcuzzi. No comment. Perché non ci è piaciuta: no comment.
  • Tedua. In questa serata l’ospitata di Tedua ci stava come i cavoli a merenda. Perché non ci è piaciuto: neanche lui ha capito perché era lì.
  • La durata dell’intervento di Alberto Angela. Troppo breve. Dategli almeno mezz’ora. Perché non ci è piaciuto: perché in questo Sanremo dal sapore antico, in effetti un archeologo poteva essere utile.
  • L’autotune. Lo vietiamo? Perché non ci è piaciuto: perché non è modernità o una scelta stilistica, è doping.

Menzione speciale per i Coma_Cose: la canzone si è insinuata in testa e non riusciamo a togliercela da lì.

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