“Schermi d’Amore”: due rassegne per i registi Mazursky e Mizoguchi

La 16esima edizione del Festival Schermi d'Amore, dedicato alla celebrazione del cinema sentimentale e mélo, sarà ospitato nella cornice del Teatro Ristori di Verona, dal 22 al 28 febbraio. Presenti anche due interessanti rassegne dedicate ai cineasti Kenji Mizoguchi e Paul Mazursky.

Dal 22 al 28 febbraio, al Teatro Ristori, la 16ª edizione del Festival Schermi d’Amore, dedicato alla celebrazione del cinema sentimentale e mélo attraverso un viaggio nella storia della settima arte, dall’epoca del muto al panorama contemporaneo.

Nell’edizione di quest’anno, due rassegne dedicate alle figure di due grandi cineasti. Kenji Mizoguchi, a cui è dedicata la sezione “Elegia di Mizoguchi”, presenterà quattro celebri capolavori di uno dei più importanti registi giapponesi. La rassegna “Mazursky in Love” getta invece uno sguardo alla interessante filmografia del regista Paul Mazursky, coevo della Nuova Hollywood, presentando alcune delle sue migliori commedie drammatiche.

Mazursky in love

Il regista Irwin Lawrence “Paul” Mazursky nasce a Brooklyn in una famiglia ebraica. Mazursky entra nel mondo dello spettacolo come attore, iniziando la carriera nel 1953 nel lungometraggio d’esordio di Stanley Kubrick, “Paura e desiderio”.

L’esordio come sceneggiatore arriva nel 1968, anno in cui Mazursky firma la commedia I Love You, Alice B. Toklas, con il grande Peter Sellers nel ruolo protagonista. La prima regia è invece dell’anno successivo, “Bob & Carol & Ted & Alice“, film di ottimo successo nominato a quattro premi Oscar.

Portavoce provocatorio e irriverente dell’America borghese degli anni ’60 e ’70, Mazursky ha fatto proprio lo stile della satira e il genere della commedia drammatica. I protagonisti del regista newyorkese rappresentano un colorito ritratto della middle class che si colloca talvolta al limite della caricatura, ma senza mai allontanarsi da quel senso di autenticità che contraddistingue le sue storie.

Mazursky offre quindi allo spettatore un’accurata ricostruzione della vivace società dell’epoca, con quel suo bagaglio di crisi e desideri che regala tanta energia alle sue commedie. Il suo cinema si colloca tra intrattenimento e realismo, audace nel suo inquadrare con toni leggeri diversi temi dall’importante risonanza per l’epoca, come il divorzio o l’aborto, spingendosi ad affrontare persino il suicidio.

Un autore che entra a far parte della rosa di grandi cineasti protagonisti della 16° edizione di Schermi d’Amore, che propone all’interno del programma una rassegna di quattro film di Paul Mazursky: Harry e Tonto (1974), Stop a Greenwich Village (1976), Una donna tutta sola (1978) e Mosca a New York (1984).

I suoi film in programma a Schermi d’Amore 2020 sono “Stop a Greenwich Village” per domenica 23 Febbraio alle ore 17. Mercoledì 26 febbraio è invece la volta di “Una donna tutta sola” alle ore 19. “Mosca a New York” verrà proiettato giovedì 27 Febbraio alle ore 14:30, mentre “Harry e Tonto” sarà per venerdì 28 Febbraio sempre alle 14:30. Tutti i quattro film provengono dal nuovo restauro digitale di Park Circus.

Irwin Lawrence “Paul” Mazursky sul set di “Harry e Tonto”
Elegia di Mizoguchi

Colonna portante del cinema nipponico, al fianco dei maestri Yasujirō Ozu e Akira Kurosawa, Kenji Mizoguchi è sicuramente uno dei cineasti più straordinari della sua epoca, un autore che attraverso la propria arte è riuscito davvero a influenzare le generazioni successive.

Mizoguchi è stato lodato dai grandi nomi della Nouvelle Vague, Rohmer, Rivette, Godard ma anche da un esponente della nuova Hollywood come Martin Scorsese. La sua perizia tecnica, che si manifestava in una speciale attenzione al dettaglio e all’impostazione precisa di inquadrature e movimenti di macchina, ha fatto sì che il suo cinema si arricchisse di immagini evocative e raffinate.

Il regista giapponese riusciva così grazie ad un’eccezionale maestria formale a rafforzare il pathos delle sue narrazioni. Con Mizoguchi il cinema sentimentale raggiunge davvero un apice importante, grazie alla sua attenzione per racconti di amori complessi vissuti all’interno della società patriarcale giapponese.

Particolarmente memorabili sono i suoi complessi ritratti femminili, all’interno di una filmografia quasi interamente dedicata ai patimenti sentimentali di donne forti, ma spesso incapaci di sottrarsi alla morsa del patriarcato, principale antagonista di tanti drammi di Mizoguchi.

Schermi d’Amore propone quest’anno una rassegna di quattro titoli del maestro giapponese, opere che includono quelli che sono considerati oggi i suoi più pregiati capolavori. Gli amanti crocifissi (1954)” verrà proiettato martedì 25 febbraio alle ore 17, su nuovo restauro digitale proveniente da Kadokawa Corporation.

L’intendente Sansho” andrà in scena mercoledì 26 Febbraio alle ore 14:30, sempre su restauro di Kadokawa Corporation. “I racconti della luna pallida d’agosto” (1953) verrà proiettato giovedì 27 febbraio alle ore 19 su restauro dell’Academy Film Archive di Los Angeles. Infine venerdì 28 febbraio sarà la volta di “La strada della vergogna (1956) alle ore 16.30 su restauro di Kadokawa Corporation.

Kenji Mizoguchi sul set di “La musica di Gion”

Le proiezioni si svolgeranno sempre nella cornice del Teatro Ristori, dal 22 al 28 febbraio, ad esclusione di lunedì 24 febbraio quando avverranno invece in Sala Convegno del Palazzo della Gran Guardia.