“Scavi”, Deflorian e Tagliarini venerdì in scena a Legnago
Daria Deflorian e Antonio Tagliarini arrivano al Museo Fioroni di Legnago per “Squali-Il teatro morde” con Scavi il 12 novembre ore 21.00.
Il duo romano a partire dal 2008 si è imposto all’attenzione del pubblico e della critica nazionale ed europea attraverso una poetica che ruota attorno alla continua ricerca di intimità svelate e di impalpabili emozioni, ora per la prima volta arrivano a Legnago.
Scavi è una manifestazione chiara ed estrema, una manifestazione lampante della loro poetica e del loro teatro. Lo spettacolo rinuncia al luogo teatro per il suo svolgimento ed elegge ogni volta come palcoscenico luoghi diversi: questa volta infatti si svolgerà in una sala del museo cittadino legnaghese. Questa scelta permette agli attori di muoversi tra il pubblico per chiarire ed esprimere in modo indelebile una vicinanza e una comunione tra attori e pubblico.
La sincerità autografica dei tre attori in scena, Daria Deflorian, Antonio Tagliarini e Francesco Alberici, si esprime attraverso discorsi che i tre rivolgono alternativamente l’un l’altro e verso i presenti. Tutto prende le mosse dal film Deserto rosso di Antonioni per poi spostarsi su altri piani attraverso dei continui slittamenti tra il film e la biografia di chi parla.
I racconti personali degli attori non sono mai fini a loro stessi, chi ascolta sente risuonare dentro di sé le parole pronunciate da chi parla: l’estrema personalizzazione finisce per diventare profondamente universale. I loro racconti, insieme profondi e discreti ci spiazzano e ci commuovono, ci spingono verso continue prese di coscienza.
Questo spettacolo offre al pubblico la possibilità unica di incontrare una messa in scena che, a prima vista, può apparire estemporanea, quasi casuale, ma dove in realtà tutto è studiato nei minimi dettagli, senza che vi sia una parola o una pausa di troppo. È un nucleo di teatro puro che arriva quasi a ferire, a investire chi sta in ascolto.
Per ultimo Scavi è la condivisione, preziosa e inusuale, col pubblico da parte degli autori, del loro continuo confrontarsi con quello che avviene sempre nel processo creativo, lo scontro meraviglioso e faticoso tra idea e materia.
I biglietti sono acquistabili la sera stessa dello spettacolo, a partire dalle 20.00, e sono prenotabili telefonicamente (tramite WhatsApp) al numero 349 3244526; oppure scrivendo a: info@orizzontiteatrali.com
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