La “storia comune” di San Patrignano secondo Carlo Giuseppe Gabardini
La “storia comune” di San Patrignano secondo Carlo Giuseppe Gabardini
Una storia comune è il nuovo libro di Carlo Giuseppe Gabardini, edito da HarperCollins. Verrà presentato a Verona questo mercoledì e giovedì, prima alla libreria la Feltrinelli di via Quattro Spade, e poi al Centro Ambientale Archeologico Museo Civico di Legnago.
San Patrignano, perché parlarne oggi
«Perché occuparsi della storia della comunità di recupero di San Patrignano? E perché raccontarla oggi?». È quello che si chiede Carlo Gabardini quando gli viene proposto di realizzare un documentario sulla comunità di recupero di San Patrignano e sul suo fondatore, Vincenzo Muccioli. Una vicenda che evoca telegiornali lontani, santificazioni e demonizzazioni, opinioni e pregiudizi, polemiche, episodi mai del tutto chiariti. Ma è davvero solo questo?
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Il viaggio introspettivo di Carlo Giuseppe Gabardini
Iniziando a fare le ricerche Gabardini, come Alice nella tana del Bianconiglio, intraprenderà un viaggio di scoperta che è anche un viaggio nella memoria. La memoria di una generazione, i nati tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’80, che in modi diversi hanno avuto a che fare con la diffusione dell’eroina, con la fascinazione per la dissoluzione, con il disagio di quando, bambini, si incontrava un “drogato”, un disagio che forse sottintendeva la paura di diventare così, una volta cresciuti.
E oggi che siamo più grandi, che effetto fa rivangare il percorso educativo di un intero Paese scandito dalla televisione mentre fissa una memoria collettiva?
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Una “storia comune”
La storia di San Patrignano diventa davvero una storia comune, che mischia il pubblico, il racconto di quegli anni divisi tra una fiducia sconfinata nel presente e la paura che qualcosa di inesorabile stesse per accadere, e il privato quotidiano attuale della domanda: “Davvero pensiamo che la droga sia una questione risolta nel passato? E come mai quel passato abbiamo deciso collettivamente di seppellirlo?”.
Il libro
Costruito come un collage, alternando la ricostruzione delle indagini che hanno portato alla realizzazione dell’acclamata docuserie Netflix, all’evocazione dell’Italia degli anni ’80 – che Gabardini fa rivivere in modo mirabile, evocandone atmosfere, desideri e timori –, alle proprie vicende familiari e personali, come la drammatica storia d’amore di Marco, Una storia comune è un libro unico. «Tutti abbiamo avuto un tossico in casa oppure ci siamo chiesti se il tossico eravamo noi. Far finta di dimenticare è sempre un piano fallimentare».
In parte memoir, in parte saggio, in parte inchiesta, in parte riflessione sul raccontare la realtà, il libro di Gabardini è una lettura indimenticabile, una freccia indirizzata, al tempo stesso, verso la mente e il cuore dei lettori.
Carlo G. Gabardini
Carlo G. Gabardini è scrittore, drammaturgo, attore e speaker radiofonico. Ha scritto spettacoli per Paolo Rossi, Sabina Guzzanti, Enrico Bertolino, Beppe Battiston; ha scritto le prime cinque stagioni di Camera Café e anche Piloti, CrozzaItalia e Stasera CasaMika; ha pubblicato nel 2015 Fossi in te io insisterei (Mondadori) e nel 2019 Churchill, il vizio della democrazia (Rizzoli). È uno degli autori di SanPa – Luci e tenebre di San Patrignano (Netflix, 2020).
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