“Romeo e Giulietta itinerante”: chi sono i due protagonisti

Lei veronese, ventiquattrenne, maffeiana, diplomata alla Civica Scuola di Teatro  “Paolo Grassi” di Milano nel 2020, tra i tanti amori un debole per Čechov (sia per Anton che  per il nipote Michail), per la danza del Novecento e per il nuoto da lei praticato anche a livello  agonistico. Lui romano, ventitreenne, formatosi teatralmente nel mondo…

Lei veronese, ventiquattrenne, maffeiana, diplomata alla Civica Scuola di Teatro  “Paolo Grassi” di Milano nel 2020, tra i tanti amori un debole per Čechov (sia per Anton che  per il nipote Michail), per la danza del Novecento e per il nuoto da lei praticato anche a livello  agonistico. Lui romano, ventitreenne, formatosi teatralmente nel mondo anglosassone (alla King’s School di Sydney e, a Londra, alla Royal Academy of Dramatic Art e alla Royal Central  School of Speech and Drama) con un debole per Shakespeare. Sono Maria Canal e Matteo  Bianchi, i nuovi Giulietta e Romeo dello storico spettacolo itinerante nato nel 1989 con la  regia di Paolo Valerio (ripresa quest’anno da Enzo Forleo) e giunto nel 2023 alla sua trentacinquesima edizione.

Prodotto dal Teatro Stabile di Verona, “Romeo e Giulietta itinerante” 2023 sarà in scena al Nuovo e nelle vie e nelle piazze del centro storico dal 3  luglio al 12 agosto con inizio alle ore 21, escluse le domeniche. Maria Canal e Matteo  Bianchi (insieme al trentino Giulio Macrì che sarà Mercuzio e voce narrante) sono stati scelti  tra i diciotto candidati finali che hanno sostenuto il provino selezionati in base a  292 curricoli ricevuti che, sommati ai diciannove che hanno partecipato  all’open call, fanno salire a 311 il numero totale dei partecipanti alla selezione.

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Maria Canal

Romeo e Giulietta Matteo Bianchi Maria Canal
Matteo Bianchi e Maria Canal, i nuovi Romeo e Giulietta

«Appena terminato il liceo – racconta Maria Canal – sono entrata diciannovenne alla Paolo Grassi. Ci tenevo tanto. Ero la più giovane della classe. Sono stati tre anni meravigliosi. Due e mezzo, se consideriamo i mesi di chiusura per il Covid-19 nel 2020. Oltre al percorso formativo per  diventare attori mi è stato possibile confrontarmi con registi proprio sul tema della regia, della  drammaturgia, con felici incursioni nel teatro-danza e in tutti i generi teatrali». Tra i grandi amori di Maria, la contact improvisation teorizzata dal danzatore-coreografo Steve Paxton negli anni Settanta e la danza libera di Rudolf Laban. Un altro grande amore è la coppia zio-nipote Anton-Michail Čechov: per i testi il primo, per il metodo di recitazione il secondo. Mima in un recente “Boris Godunov” alla Scala, Maria si è cimentata anche con Jean  Genet nelle “Serve” con la regia di Andrea Piazza e ha interpretato Luisa Brachetti nel  “Paradiso delle signore” 6. 

Matteo Bianchi

«A farmi innamorare del teatro – racconta invece Matteo Bianchi – fu una recita scolastica quando avevo dodici anni. Vi interpretavo Oskar Schindler, quello del celebre film di Spielberg. Fu l’inizio del  mio cammino teatrale. A diciassette anni, a Sydney in Australia, dove mi trovavo nell’ambito di  un progetto di scambio studenti, mi misi a frequentare i corsi di teatro della King’s School. Cominciò così un percorso “anglosassone” che, terminata la maturità, mi portò a studiare a Londra». 

In Italia Matteo Bianchi ha già interpreto diversi film TV. Tra questi, nel ruolo di un ragazzo di  buona famiglia infermo dopo una caduta da cavallo, “A muso duro – Campioni di vita” di Marco  Pontecorvo ispirato alla vita di Antonio Maglio, il medico italiano che nel 1960 inventò le  Paralimpiadi. Ha anche interpretato “Romolus” 2 di Matteo Rovere e “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino.  A Londra nel 2019 è stato tra gli interpreti di “Julius Caesar” di Shakespeare andato in scena  con la regia di Deborah Paige al Royal Academy of Dramatic Art. 

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Lo spettacolo

Terminate le prove in corso in questi giorni li attende entrambi una maratona shakespeariana che li vedrà in scena per ben trentasei serate, protagonisti di uno spettacolo che nel corso  degli anni ha incantato decine di migliaia di spettatori. Tra loro, nel lontano luglio 1991, gli  attori di Peter Brook protagonisti della “Tempesta” di Shakespeare in scena a Verona. 

Biglietti e informazioni

  • Biglietto intero: 20 euro; 
  • Ridotto Verona Card e Ippogrifo Guide: 15 euro. 

Informazioni e prevendite: 

  • Biglietteria del Teatro Nuovo: piazza Viviani 10, dal lunedì al sabato 15:30-19:30 tel. 045 8006100;  
  • Box Office: via Pallone 16, dal lunedì al venerdì 9:30.12:30 e 15:30-19:30, sabato 9:30-12:30  tel. 045 8011154;  
  • online

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