Riparte la 9^ stagione di Modus (con un nuovo nome)

Redazione

| 20/09/2025
Con la nona stagione il Teatro Modus introduce grandi novità e propone un cartellone ricco. Si parte il 3 ottobre con lo spettacolo "Breve come l'alba".

È pronto ad aprirsi il sipario sulla nona Stagione di Modus, lo spazio culturale di San Zeno, agli Orti di Spagna, diretto da Andrea Castelletti, con una prima, grande novità: Modus cambia nome in “Il Teatro degli Orti / Modus”, per sottolineare il legame con il quartiere. Questa è solo una fra le tante novità di un cartellone ricco, che propone spettacoli di qualità da ottobre a maggio. 

Tra i nomi “big”, che ogni anno Modus riesce a proporre alla città, quest’anno saranno protagonisti Ottavia Piccolo con un potente testo di Stefano Massini “Donna non rieducabile” e Tindaro Granata con un testo su musiche di Mina “Vorrei una voce”, entrambi al Teatro Camploy. Il palcoscenico di Modus, invece, vedrà ospiti Corrado Tedeschi insieme alla figlia Camilla nella commedia “Partenza in salita” e Matteo Belli con un suo testo “Solità”.

Ma saranno diversi anche gli spettacoli di compagnie indipendenti di primo piano a livello nazionale e provenienti dal FringeMi Festival Milano 2025. Non mancheranno i debutti di nuovi spettacoli di Orti Erranti, la compagnia professionistica di “casa modus” e le riprese di grandi successi di repertorio.

Il cartellone sarà come sempre articolato in rassegne tematiche di qualità (chiamate “Percorsi”) che intrecciano tra loro una varietà di spettacoli. Sono confermate le rassegne Tu Donna dedicata all’universo femminile e realizzata col contributo dell’Assessorato alla Parità di Genere, La cattedra dei folli con i nuovi spettacoli di Marco Campedelli e Visionari, l’entusiasmante ciclo di lezioni-spettacolo curate dalla critica d’arte Roberta Tosi, integrato quest’anno da sei spettacoli teatrali che, ognuno col proprio linguaggio, presentano la vita e l’opera di altrettanti celebri artisti.

La prima grande novità di contenuti è all’insegna di una provocazione ai tempi di Netflix & C. e alla comodità di casa on demand. Andrea Castelletti tenta il suo pubblico con una nuova sfida: la serie teatrale Il Pagliaccio, dove l’arte antica del teatro incontra il gusto modernissimo per le serie. Uno spettacolo in 8 episodi che dura l’intera stagione, da ottobre a maggio. Ogni mese il nuovo episodio sarà riproposto più volte, in giorni della settimana e orari differenti, in modo da dare agli spettatori varie possibilità di vederlo, per proseguire con la storia. 

Ci saranno due nuovi Percorsi grazie al contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona. Il Percorso Sovversiva, dedicato alla poesia che non ti aspetti, è curato da Marica Preto ed è sviluppato in quattro incontri, diversi per tematica. Il secondo nuovo Percorso è Via dei matti 37100, una serie di incontri-spettacolo con importanti personaggi della cultura veronese su vizi e virtù della nostra città, ispirati dai racconti di Renzo Segala su Verona, i veronesi e la veronesità.

Sono confermate, in linea con l’anno scorso, la rassegna Ridere fa bene agli addominali che raccoglie una serie di spettacoli teatrali comici e brillanti, capaci di scuotere in maniera sottile. Il Teatro d’Altro, la rassegna di spettacoli che guardano alla realtà attraverso lo specchio dell’arte drammatica. E si rinnova anche l’iniziativa Happy Hour che omaggia l’ingresso agli under 30 presentando lo scontrino dell’aperitivo consumato la sera di spettacolo presso i locali del quartiere S. Zeno. A queste si aggiunge una terza nuova rassegna dal titolo Il resto a voce a cura di Davide Antonio Pio, con incontri sul tema della trasformazione attraverso dialoghi di poesia, musica e filosofia.

Per quanto riguarda le produzioni interne, la compagnia professionistica di Modus, Orti Erranti Teatro, debutterà con due nuovi spettacoli. A marzo 2026 va in scena la commedia “Il terzo in comico. Sogno (o forse no)”, un inedito Pirandello che, in una regia collettiva, vede la partecipazione di Laura Murari, Sergio Bonometti e Matteo Belli. Ad aprile Michela Vigilante e Andrea Castelletti, che ne cura anche la regia, portano sul palco un testo quanto mai attuale di Vito Frugis sul prof. B. F. Skinner “L’algoritmo di Skinner. Possiamo ancora permetterci la libertà?”. I due spettacoli sono anticipati, a gennaio, dal reading “Rainer. L’indicibile”, dedicato al poeta praghese Rainer Maria Rilke in occasione dei cento anni dalla morte: va in scena Michele Matrella per la conduzione teatrale di Andrea Castelletti e Marica Preto.

A questi debutti si affiancano i titoli di Orti Erranti già applauditi le scorse stagioni, ma ancora richiesti, come “Maria. La Callas”, “Teatrottanta danceparty”, “Frida, una bomba avvolta in nastri di seta”, “Sogno di un uomo ridicolo”, “Il sabato del villaggio” e “Breve come l’alba”, spettacolo, quest’ultimo, che aprirà ufficialmente il primo weekend della stagione il 3, 4 e 5 ottobre. La compagnia di Modus amatoriale, Teatro Impiria, replicherà nella sua rassegna Impira Prime con gli intramontabili successi del suo repertorio: da “Bon Mariage” a “Molto Piacere”, da “Gissa Maissa” al più recente “L’aquila a due teste”, a cui si aggiungono le “Città Invisibili” e la ripresa di “Messaggi d’amore”.

Il 2 novembre è da non perdere l’evento speciale organizzato da Modus al Teatro Camploy “Tutto il mio Folle Amore, Verona per Pasolini”. A 50 anni dalla morte, una serata musicale sostenuta e patrocinata dal Comune di Verona, ideata e condotta da Enrico de Angelis con un gruppo di grandi artisti veronesi sul palcoscenico per un omaggio al grande Pier Paolo Pasolini.

A dicembre una maratona di tre serate live, “Sisters… in concert” dedicata a sei voci femminili immortali: Joan Baez, Elis Regina, Enja, Annie Lennox, Edith Piaf e Mina. Un progetto ideato e curato dal critico musicale Giampaolo Rizzetto che vede sul palcoscenico di Modus alcuni tra i più stimati e apprezzati musicisti del panorama veronese.

«Modus cambia pelle» dichiara Andrea Castelletti, direttore artistico e fondatore di Modus. «Dalla sua nascita, nel 2018, Modus si è proposto al territorio come spazio culturale interdisciplinare, dando luogo a una programmazione teatrale ma anche a rassegne ed eventi di cinema, danza e soprattutto musicali. Con l’avvio della nuova Stagione 25/26 si dà avvio a una nuova linea di azione compiutamente dedicata alla prosa, nelle sue varie declinazioni. Per questo, anche il nome di Modus si evolve, assumendo la parola Teatro e divenendo “Teatro degli Orti / Modus”, in riferimenti alla piazza Orti di Spagna dove sorge e in riferimento alla compagnia Orti Erranti, il gruppo professionistico stabile di casa. La programmazione del nuovo Modus è quindi incentrata su rassegne di teatro e su cicli di incontri che si manifestano in una teatralità. Ma vi sono e sempre vi saranno felici eccezioni di serate musicali con concerti scelti».

Il biglietto d’ingresso anche per quest’anno non subirà aumenti di prezzo. Vengono confermate le formule in abbonamento con la card Amico di Modus che dà diritto ad una scontistica sull’acquisto di 5 o 11 spettacoli e la “fidelis card” che, con 5 spettacoli visti, offre il sesto in omaggio. Ingresso omaggio anche a chi festeggia il compleanno a teatro nella settimana dello spettacolo e biglietto ridotto per gli amici del festeggiato/a.

Tutto il calendario è consultabile su modusverona.it. Per informazioni contattare: 392 3294967, info@modusverona.it . 

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