Ri-Ciak, terzo incontro di “Cinema e città” con Dario Zonta

Terzo appuntamento per la rassegna online "Cinema e città" di Ri-Ciak. Martedì 8 giugno, dalle 20 alle 22, si parlerà di “Studi di Comunità: la città implosa, la città esplosa” a cura del critico cinematografico di Rai Radio 3 Dario Zonta.

Martedì 8 giugno alle ore 20 – 22 terzo appuntamento del nostro ciclo di incontri online dal titolo “Cinema e città” co-progettato con l’Ateneo di Verona nella persona del Prof. Riccardo Panattoni, primo referente di un Accordo Quadro stipulato tra ViveVisioni Impresa Sociale ed Università. Il titolo di questo terzo incontro è “Studi di Comunità: la città implosa, la città esplosa” a cura di Dario Zonta (Critico cinematografico, Producer, Conduttore radiofonico e voce autorevole di Hollywood Party su Rai Radio 3).

“Ri-Ciak cinema di comunità” nasce per iniziativa di un movimento di Cittadinanza Attiva che per realizzare il progetto ha costituito l’Impresa Sociale ViveVisioni con l’obbiettivo di recuperare e rigenerare l’ex cinema Ciak abbandonato da 12 anni presente nella galleria che a Veronetta collega via XX Settembre a via Cantarane.

L’iniziativa ha suscitato molta partecipazione tanto che ad oggi sono più di 400 gli associati e le associate, e una trentina sono le Associazioni e le Organizzazioni di Territorio che si sono collegate come partner, tra cui l’Ateneo veronese con il quale è stata sottoscritta una convenzione triennale per programmi culturali e formativi rivolti sia alla comunità studentesca che al quartiere e alla città.

Il progetto richiede importanti interventi economico-finanziari, perciò i lavori, che impegneranno artigiani locali, sono stati previsti per step sulla base degli apporti della compagine sociale, dei negozi di vicinato e delle realtà aggregate che stanno credendo nell’opera comune.

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Ad oggi sono pervenuti da questi soggetti più di 60.000 € e la Regione Veneto ha previsto un contributo di 50.000 € per il progetto “Ri-Ciak Cinema di Comunità”.

Il Progetto Ri-Ciak Cinema di Comunità presenta un’offerta culturale innovativa, promuovendo l’attivazione civica, le relazioni di vicinato e la rigenerazione sociale del territorio in cui opera. Un territorio, il quartiere di Veronetta, che, caratterizzato da una spiccata varietà di popolazione e carente di luoghi di aggregazione e di socialità, si configura come un vero e proprio laboratorio di inclusione sociale e di sperimentazione culturale. L’obiettivo del progetto e dunque duplice: culturale e sociale.

Culturale perché accanto ad una offerta cinematografica che ospiterà produzioni d’autore e indipendenti, rassegne tematiche specifiche, proiezioni in lingua originale, seconde visioni, accompagnando il pubblico ad una fruizione più attenta e meno consumistica, il cinema si caratterizzerà, grazie alla flessibilità degli spazi, per una serie di ulteriori attività che rispondono ai bisogni del contesto, rivolte a destinatari diversi (bambini, giovani, anziani, comunità di migranti, studenti). Per favorire la socialità è previsto un piccolo bar che possa essere un ulteriore punto di riferimento durante l’apertura e le attività in svolgimento. Un desiderio futuro è anche quello di creare un’Accademia delle arti cinematografiche a respiro internazionale.

Sociale perché centrale nel progetto di impresa è il coinvolgimento della comunità locale che potrà compartecipare alla sua realizzazione così come alla sua gestione, trasformando il cinema in un polo riconosciuto e vissuto come luogo della vita del quartiere. Questo luogo sarà infatti anche nodo di nuove relazioni, contribuendo a ridurre il senso di solitudine e di isolamento tanto diffuso.

Avrà però anche una valenza economica, sia in fase della completa ristrutturazione edilizia del cinema, coinvolgendo imprese ed artigiani locali, sia dopo, quando inizierà l’attività vera e propria. Iniziativa imprenditoriale e sociale che sarà occasione di invenzioni anche lavorative per chi, soprattutto giovani, vorranno impegnarsi nella gestione. Inoltre, la sua presenza favorirà anche un indotto sul quartiere, contribuendo ad uno sviluppo locale sostenibile.

A breve è previsto l’inizio dei lavori della prima tranche: la ristrutturazione di due salette a piano terra, sede dell’Impresa Sociale ViveVisioni e luogo dove verranno proposte le prime iniziative culturali. Altri programmi artistico-culturali sono previsti nell’immediato nella galleria dove ha sede il cinema e in location situate nelle vicinanze del cinema.