“R+G”, Romeo e Giulietta in stile “Generazione Z” al Teatro Romano
Romeo e Giulietta tornano adolescenti. Con le loro passioni, conflitti, amori. Lunedì 11 luglio, al Teatro Romano di Verona, va in scena R+G, una riscrittura contemporanea della vicenda dei due innamorati in forma di doppio monologo, con testo di Tommaso Fermariello e regia di Stefano Cordella. Un canto a due voci accompagnato dalla musica elettronica, un vero e proprio dj-set.
Liberamente ispirato a Romeo e Giulietta di William Shakespeare, lo spettacolo è una versione dirompente della tragedia, che lascia la parola a due ragazzi di oggi, interpretati da Caterina Benevoli e Duccio Zanone, travolti da qualcosa di molto più grande di loro.
Lo spettacolo, prodotto da Teatro Stabile del Veneto, rientra nel cartellone del Festival Shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese, rassegna organizzata dal Comune di Verona, in collaborazione con Arteven.
Con musiche originali live di Gianluca Agostini, R+G è un canto elettrico, poetico, inquieto, un affondo viscerale nell’animo dei due giovanissimi protagonisti tra la violenza della provincia e la genuinità dell’amore adolescenziale. A condizionare la loro storia saranno anche le famiglie, la scuola e i giudizi della loro comunità. Lo spettacolo inserisce i temi e l’universalità dei grandi classici in un impianto scenico contemporaneo e accessibile a ogni tipo di pubblico.
«Ci sono due foto – afferma il regista Stefano Cordella -. La prima è un panorama notturno. C’è la luna, alta, bianca, luminosa. In basso un grande buio, si riconoscono solo le forme degli alberi: è un bosco. In fondo si vedono delle piccole luci distanti, forse una cittadina lontana, forse una strada, delle macchine che passano. Nella seconda ci sono due ragazzi. R e G. È un primo piano sui loro volti. Entrambi guardano verso la fotocamera. R dà un bacio sulla guancia a G, che sorride, con i denti scoperti. Le foto vengono postate alle quattro e quarantasette. Sono le loro ultime due foto. Ora ci sono migliaia di commenti sotto. R e G si sono conosciuti al Maab, un ex capannone in mezzo al nulla riconvertito a locale, che viene affittato per feste, matrimoni, cresime. La festa di Natale è la più attesa dagli studenti perché si incontrano tutte le classi dei paesi vicini e per molti diventa una specie di rito di iniziazione. Quella notte segnerà per sempre le vite dei due protagonisti nati sotto contraria stella».
Ulteriori informazioni sul sito www.spettacoloverona.it.
Biglietti in vendita al Box Office Verona di via Pallone 16. Online sui siti www.boxofficelive.it e www.boxol.it/boxofficelive. Nella serata di spettacolo, direttamente a Teatro Romano, dalle ore 20.
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