Questa sera l’incoronazione di Papà del Gnoco. Super ospite Jerry Calà
Una festa pubblica attesa, una serata all’insegna di una sempre viva e rinnovata tradizione, premi e riconoscimenti carnevaleschi e un gran finale per divertirsi tutti insieme.
Questa sera, l’auditorium del Palazzo della Gran Guardia diventerà palcoscenico di una delle celebrazioni più attese: Paolo Fabrello, eletto all’unanimità domenica 21 gennaio, nel conclave pubblico in Piazza San Zeno, sarà ufficialmente incoronato 494° Papà del Gnoco e inizierà così il suo mandato che, per tutto il corso dell’anno, lo vedrà impegnato nelle tante attività di volontariato che fanno della maschera del Papà del Gnoco un unicum a livello internazionale.
Per celebrare in modo ancora più importante questo momento, le 700 persone presenti in sala potranno assistere alla proclamazione di un’altra maschera tra le più antiche del carnevale veronese cittadino: il Dio dell’Oro.
Sarà il Duca della Pignata del Ducato di Santo Stefano – personaggio carnevalesco tra i più noti, realmente esistito e in carica ereditaria– a proclamare il nuovo Dio dell’Oro, maschera presente fin dagli anni Venti del Novecento sul Carro del Comitato (che seguiva la carrozza del Duca), accanto alla storica pignata ed in mezzo ai pignatini.
La serata, sarà allietata da bande e majorettes e proseguirà con la consegna delle ambite commende: riconoscimenti pubblici con i quali il Comitato del Bacanal del Gnoco conferisce a personalità che si sono particolarmente distinte per la promozione e l’organizzazione del Carnevale, ma anche per azioni benefiche e solidali.
Per il gran finale una sorpresa tutta colorita dalla bravura, dalla simpatia e dalla musica di uno dei veronesi d’adozione più famosi: il goliardico Jerry Calà insieme alla sua band.
Saranno presenti alla serata i rappresentanti delle principali istituzioni territoriali, tra cui il Consigliere regionale del Veneto Enrico Corsi, il Presidente della Provincia Flavio Massimo Pasini e il Vicepresidente della Camera di Commercio di Verona Paolo Tosi.
Nei posti d’onore siederà anche Elena Da Vico, l’erede pronipote di Tomaso da Vico a cui la leggenda attribuisce nel 1531 l’avvio della tradizione della distribuzione degli gnocchi, che non potevano mancare anche in un’occasione così importante: al termine della serata, infatti, una buona gnocolada per tutti.
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