Prosegue il Festival Toccobarocco, a Castelvecchio arriva “Amore in Arcadia”

Un giovane G. F. Handel sarà protagonista del concerto “Amore in Arcadia”, il 5 ottobre alle 21, presso il Circolo Ufficiali di Castelvecchio, nell'ambito della rassegna Toccobarocco: un festival di musica barocca basato su un'impostazione teatrale originale e fuori dagli schemi dell’esecuzione musicale. Il concerto è organizzato da Dimostrazioni Armoniche ed è reso possibile grazie…

Un giovane G. F. Handel sarà protagonista del concerto “Amore in Arcadia”, il 5 ottobre alle 21, presso il Circolo Ufficiali di Castelvecchio, nell’ambito della rassegna Toccobarocco: un festival di musica barocca basato su un’impostazione teatrale originale e fuori dagli schemi dell’esecuzione musicale. Il concerto è organizzato da Dimostrazioni Armoniche ed è reso possibile grazie al sostegno della Prima Circoscrizione e del Comune di Verona.

L’Accademia dell’Arcadia fu fondata a Roma alla fine del Seicento da intellettuali e aristocratici che sognavano il ritorno ad una semplicità e immediatezza della vita, in sintonia con la natura: di certo ne idealizzavano le fattezze, ma perseguivano un ideale di bellezza e purezza, che artisti del calibro di Pietro Metastasio o Paolo Rolli, ricercavano anche nella loro arte.

Il concerto “Amore in Arcadia” nasce in questo ambiente idealizzato di pastori e ninfe sognanti, con l’esecuzione della bellissima Cantata “Aminta e Fillide”, per soprano e contralto, di uno dei massimi esponenti del barocco: G. F. Handel.

In un mondo idealizzato in cui la bellezza dei luoghi era legata alla purezza dei sentimenti, l’amore di Aminta per Fillide viene ritratto passo passo, anticipando i successi del compositore in ambito operistico, e arrivando quasi ad essere un’opera in miniatura. I personaggi vivono un’evoluzione psicologica assolutamente realistica, e la scena è interpretata teatralmente dai musicisti: Cecilia Rizzetto (Fillide) e Nina Cuk (Aminta), Lorenzo Gugole e Leonardo Bellesini (violini), Felipe Leon (violoncello) e Marcello Rossi Corradini (clavicembalo e concertazione).

La narrazione è molto semplice nel suo svolgimento (il pastore Aminta tenta di conquistare Fillide, che si mostra in un primo momento ritrosa, affermando la sua libertà sentimentale, ma cedendo poi), ma la musica segue le sfumature psicologiche dell’innamoramento, seguendone la complessità emotiva.

La resa dello spettacolo è assicurata portando in luce la teatralità operistica insita nella cantata, che all’epoca non aveva potuto realizzarsi a causa di un editto di Papa Clemente XI, grazie all’interpretazione scenica dei cantanti e ad una scelta artistica che accomuna tutto il Festival di cui il concerto fa parte.

Il concerto è organizzato da Dimostrazioni Armoniche, ed è reso possibile dal contributo e l’impegno della Prima Circoscrizione e del Comune di Verona. E’ sostenuto inoltre da Banca Veronese, Palazzo Gonzaga di Volta Mantovana, Libreria Antiquaria Perini, Café Carducci.

Ingresso intero €5, ridotto soci €3. Per esigenze della struttura ospitante si consiglia la prenotazione a info.dimostrazioniarmoniche@gmail.com.

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