Presentato il Festival della Bellezza 2022, quest’anno a tema “miti e tabù”

Un focus sull’Italia tra gli anni ’50 e ’80 del Novecento, attraverso 35 eventi, da giugno a ottobre. Al via la IX edizione del Festival della Bellezza al Teatro Romano, con un ricchissimo programma incentrato sul tema “Miti e tabù. Personaggi e opere iconiche tra idee e simboli”.

Presentazione Festival della Bellezza 2022_06.06 01
La presentazione del Festival della Bellezza 2022

Presentato il Festival della Bellezza 2022, quest’anno a tema “miti e tabù”

Presentata ieri al Teatro Romano di Verona la IX edizione del Festival della Bellezza, concepito intorno all’idea di “arte nell’arte”, in cui il pathos di spettacoli e riflessioni si fonde con quello degli scenari. Al patrimonio Unesco del Veneto, sede tradizionale degli appuntamenti, si uniscono per la prima volta altri luoghi simbolo della tradizione storico-artistica italiana dal V secolo a.C. (Tempio di Segesta) alla seconda metà del Novecento (Cretto di Burri), passando per città d’arte come Roma e Firenze e opere epocali come l’Ultima Cena di Leonardo.

LEGGI LE ULTIME NOTIZIE SU EVENTI, CULTURA E SPETTACOLI

Il tema dell’edizione 2022

Tema dell’edizione è “Miti e tabù. Personaggi e opere iconiche tra idee e simboli”, con focus sull’Italia tra gli anni ’50 e ’80 del Novecento. In programma 35 eventi, da giugno a ottobre: apertura il 15 giugno al Teatro Romano di Veronacon Massimo Recalcati su Bibbia e psicoanalisi.

Sono intervenuti il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, la vicepresidente della Regione del Veneto Elisa De Berti, il sindaco di Verona Federico Sboarina.

Ha dichiarato il ministro Garavaglia: «È un piacere tornare a Verona, soprattutto per questo Festival, che è la sintesi del concetto di sostenibilità. In Italia abbiamo un patrimonio infinito di arte, storia e cultura. Questo ci dà la responsabilità, enorme, di farlo crescere, valorizzarlo, farlo conoscere. Il Festival della Bellezza ci riesce in pieno, perché tocca una serie di luoghi meravigliosi mettendo in luce anche perle meno conosciute. E lo fa con un’offerta di assoluto livello dal punto di vista culturale».

La sede degli eventi

Teatro Romano Verona
Il Teatro Romano di Verona

Nel progetto, condiviso con il Ministero del Turismo e la Regione del Veneto, crescono anche le sedi venete. Il Teatro Romano di Verona sarà il luogo principale degli eventi (14). Questi ultimi andranno dalle sponde del lago a Garda, nella cinquecentesca Villa Guarienti di Brenzone, a Venezia, con appuntamenti in ville storiche della Valpolicella (Mosconi Bertani e Guerrieri Rizzardi a Negrar). Altri eventi si terranno poi al palladiano Teatro Olimpico di Vicenza (tre appuntamenti) e al Palazzo della Ragione di Padova. Infine, altri appuntamenti avranno luogo sul lago di Garda sono all’Isola e in luoghi storici dai rimandi poetici: le Grotte di Catullo a Sirmione e Il Vittoriale dannunziano. Anche la montaliana Monterosso ha riferimenti poetici e, come Mantova (un evento al Teatro Bibiena) e Erice, all’Unesco.

Programma

L’incontro d’apertura con Massimo Recalcati su Bibbia e psicoanalisi anticipa una serie di riflessioni sui miti fondativi della nostra identità. Queste saranno proposte da Umberto Galimberti e Massimo Cacciari, a partire da tragedia, epica e filosofia greca fino a Nietzsche, Freud e Musil. Tra i loro appuntamenti in meravigliosi luoghi d’arte, una serata filosofica l’1 settembre a Segesta con Galimberti al Teatro e Cacciari al Tempio.

Personaggio dell’edizione è Pasolini, a cent’anni dalla nascita. A lui e alla sua sensibilità umana e artistica sono dedicati in modo specifico gli appuntamenti con Dacia Maraini Carlo Lucarelli. La sua figura ricorre anche in riflessioni e ricordi di altri protagonisti del Festival che l’hanno studiato, interpretato e conosciuto.

Con riferimento a miti e tabù verranno raccontati da Vittorio SgarbiMelania MazzuccoMassimiliano Finazzer FloryGiordano Bruno GuerriAlessandro Piperno le personalità e le opere iconiche di Klimt e Schiele, Balthus, Leonardo, Van Gogh, Baudelaire.

Samuele Bersani
Samuele Bersani

Sul periodo tra gli anni ’50 e ’80 Stefano Massini racconterà dell’amore nel dopoguerra coi suoi modelli cinematografici. Tullio Solenghi proporrà invece uno spettacolo su Woody Allen, Federico Buffa uno sul Mundial 82, Aldo Grasso una lectio su personaggi e miti televisivi. Con cinema, sport e Tv la canzone in quegli anni diventa il principale veicolo della mitologia contemporanea. Ornella Vanoni è infatti protagonista di un racconto con canzoni sulla sua storia e i grandi artisti con cui ha collaborato. Morgan terrà invece una lezione-concerto sui Beatles e il rock degli anni ’60, Marco Ongaro di una su Serge Gainsbourg. Tasmania porterù in scena un concerto di sue canzoni e interpretazioni di cult da Ciampi a De André, Simone Cristicchi di “Concerto mistico per Battiato”, in prima nazionale. Altri appuntamenti con la canzone d’autore, i concerti di Vinicio Capossela sugli album dei suoi esordi. Fiorella Mannoia poi si esibirà con il suo repertorio di successi con capolavori di Ivano Fossati e Lucio Dalla. Samuele Bersani, infine, parteciperà col suo immaginario cinematografico ironico e surreale.

Igor Sibaldi propone poi riflessioni su “cos’è il mito” e “cosa sono i tabù”, indagandone origine, significato e rilievo. Yaryna Grusha su letteratura e miti fondativi. Sul tema con riferimento all’attualità interverranno anche Federico Rampini e, con sagacia e sarcasmo, Guia Soncini Arianna Porcelli Safonov. Quest’ultima porta in scena al Teatro Olimpico e all’Isola del Garda monologhi teatrali inediti ideati per il Festival.

Ricevi il Daily! È gratis

👉 VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO MULTIMEDIALE VERONA DAILY?
👉 È GRATUITO!
👉 CLICCA QUI E SEGUI LE ISTRUZIONI PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP
(se scegli WhatsApp ricorda di salvare il numero in rubrica)

OPPURE
👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM

radio adige tv