Plácido Domingo, una settimana in Arena
Un artista di fama mondiale, tra i più incisivi della storia dell’opera lirica. Tenore, baritono ma anche direttore d’orchestra dal 1973, oltre che General Manager della Los Angeles Opera. Plácido Domingo, in sessant’anni di carriera, iniziata nel 1960 con il debutto a Monterrey ne “La Traviata” verdiana, ha segnato sino a oggi dei record ineguagliati. Un repertorio che comprende più di centocinquanta ruoli, quasi quattromila esibizioni, dodici vittorie ai Grammy Awards e oltre cinquanta video musicali.
Quest’anno, Plácido Domingo, festeggerà le sue nozze d’oro con l’Arena di Verona, a cinquant’anni dal debutto sul palco dell’anfiteatro romano. Era infatti l’estate del 1969 quella dell’anno in cui l’artista debuttò in Italia, e proprio all’Arena, con “Turandot” di Giacomo Puccini e “Don Carlo” di Giuseppe Verdi. Da allora, una strada tutta in salita, che lo ha portato a raggiungere le vette più ambite, come cantante, come direttore d’orchestra e mentore di giovani promesse.
Il gala dedicato al genio dell’opera, tutto esaurito, partirà domenica 28 luglio, alle 21, e lo vedrà impegnato come direttore di orchestra, coro e cast sul palco dell’Aida nella versione del regista Gianfranco De Bosio.
Giovedì 1 agosto, alle 20.45, sarà la volta de “La Traviata”, ultima creazione del maestro Franco Zeffirelli, scomparso il 15 giugno scorso. Per lo spettacolo Plácido Domingo vestirà i panni di Giorgio Germont, un ruolo che l’artista aveva interpretato magistralmente anche nel film-opera zeffirelliano. Una serata emozionante, che sarà anche volta a omaggiare il Maestro fiorentino, al quale Domingo era legato da uno stretto rapporto d’amicizia e stima.
“Plácido Domingo 50 Arena Anniversary Night” sarà invece la serata-evento conclusiva in programma domenica 4 agosto, alle 20.45, che riunirà attorno a Domingo, per celebrare i suoi 50 anni dallo storico debutto in Arena, il soprano Anna Pirozzi, il tenore Fabio Sartori, il mezzosoprano Géraldine Chauvet e il basso Marko Mimica con Elisabetta Zizzo, Carlo Bosi, Lorrie Garcia e Romano Dal Zovo. Le stelle si esibiranno in un complesso e magistrale repertorio dedicato a Verdi, che comprende le parti III e IV del “Nabucco”, gli atti II e III di “Simon Boccanegra” e l’intero atto finale di “Macbeth”.
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