“Perfetti Sconosciuti”: al Nuovo amicizia, amore e tradimento

In scena dalla prossima settimana la commedia tratta dal film di Genovese. Record di premi e di remake, porta sul palco le tre vite di ognuno di noi: quella pubblica, quella privata e quella segreta.

Al Teatro Nuovo
Ph Salvatore Pastore

Quinto appuntamento con la rassegna “Il Grande Teatro” organizzata dal Comune di Verona e dal Teatro Stabile di Verona – Centro di Produzione Teatrale. Il cartellone del 2024 prosegue con “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese che firma anche la regia, in scena al Teatro Nuovo da martedì 23sabato 27 gennaio, alle 20.45, e domenica 28 alle 16.

Lo spettacolo, proposto da Nuovo Teatro in coproduzione col Teatro della Toscana e Lotus Production, è tratto dall’omonimo film di Genovese del 2016 entrato nel Guinness dei primati come il film con più remake in assoluto della storia del cinema: ben venti. Diretti da Paolo Genovese che firma la sua prima regia teatrale sono in scena Dino Abbrescia, Alice Bertini, Marco Bonini, Paolo Calabresi, Massimo De Lorenzo, Lorenza Indovina e Valeria Solarino. Le scene sono di Luigi Ferrigno, i costumi di Grazia Materia, le luci di Fabrizio Lucci.

Lo spettacolo, come il film, è una brillante commedia sull’amicizia, sull’amore e sul tradimento, che porterà un gruppo di amici a confrontarsi e a scoprire di essere dei “perfetti sconosciuti”. Durante una cena, il gruppo di amici decide di fare un gioco della verità mettendo i propri cellulari sul tavolo, condividendo così tra loro messaggi e telefonate. I propri segreti più profondi verranno in questo modo svelati al resto del gruppo. In effetti ognuno di noi ha tre vite: una pubblica, una privata e una segreta. Un tempo quella segreta era ben protetta nell’archivio della nostra memoria, oggi nelle nostre sim. E se quella minuscola schedina si mette a parlare scoprendo gli “altarini”, inevitabilmente la frittata finisce con l’essere fatta.

Una scena della commedia “Perfetti Sconosciuti” tratta dall’omonimo film che ha fatto incetta di premi a partire dal David di Donatello. (Ph Salvatore Pastore)

«Mentre nel cinema – dice Genovese – prendi per mano il pubblico e lo conduci dove vuoi, lo porti a vedere i dettagli che hai deciso di mostrare, il teatro è un unicum, è come se girassimo una sola scena di un’ora e mezza, perché lo sguardo del pubblico è libero di spostarsi in un ambiente dove ha tutto a disposizione. Il progetto è stato ambizioso ma anche entusiasmante. Ci tenevo a vedere come attori con caratteristiche diverse da quelli dei protagonisti del film lo avrebbero interpretato portando ciascuno le proprie esperienze e il proprio vissuto. Ho voluto scrivere un testo nuovo per il teatro. Una volta finito il film, non è più tuo mentre su uno spettacolo teatrale puoi lavorare tutte le sere ed è una sensazione bellissima».

Per chi ha amato visceralmente l’omonimo film del 2016 campione di incassi, pluripremiato con due David di Donatello, tre Nastri d’argento, tre Ciak d’oro, il premio Flaiano 2016 e altri ancora, la possibilità dunque di rivivere a teatro una vicenda ambientata per l’occasione in un ampio soggiorno con vista zona cucina dove i piatti vengono veramente preparati consentendo agli spettatori di calarsi ancora di più nelle vicende narrate.

Giovedì 25, alle 18, gli interpreti di incontreranno il pubblico. Condurrà il direttore artistico Spettacolo del Comune di Verona Carlo Mangolini. L’ingresso è libero. I biglietti sono in vendita al Teatro Nuovo, a Box Office e on line su www.boxofficelive.it e www.boxol.it/boxofficelive. I prezzi sono: platea 26 euro, balconata 23 euro, prima galleria 15 euro, seconda galleria 10 euro.