Patti Smith, la sacerdotessa del rock arriva a Verona

L’artista terrà un concerto-reading martedì 11 giugno al Teatro Romano per la VI edizione del Festival della Bellezza.

Amata, discussa, potente e idealista, cantautrice e poetessa, Patti Smith, in oltre quarant’anni di carriera, ha attraversato il punk diventandone l’icona, analizzato il mondo e lo spirito umano in tutte le sue forme d’arte e lasciando un segno indelebile in ogni sua espressione. Si esibirà martedì 11 giugno alle ore 21.00 al Teatro Romano in occasione della VI edizione del Festival della Bellezza. 

Un evento tra rock e simbolismo per un’icona indissolubile, tra gli artisti più influenti di sempre. La “sacerdotessa del rock” proporrà uno speciale concerto-reading con alcune delle sue più famose canzoni e dei versi più amati. Un intimo viaggio surrealista, beat e rimbaudiano in cui si compenetrano le diverse anime dell’icona newyorchese. Con lei sul palco, alla chitarra e pianoforte, ci sarà Tony Shanahan. 

Patricia Lee Smith è nata il 30 dicembre 1946 a Chicago, Illinois. Nel 1950 si trasferisce con la famiglia a Philadelphia e poi nel New Jersey. La maggiore di quattro figli, Patti Smith è sempre stata una bambina alta, allampanata, malaticcia, con un occhio sinistro pigro. Comportamenti timidi che mai avrebbero fatto pensare che Patti avrebbe potuto trasformarsi nella rockstar innovativa che sarebbe poi diventata.

Tuttavia, Patti racconta di aver sempre saputo di essere destinata alla grandezza. «Quando ero una ragazzina, ho sempre saputo che avevo qualcosa di speciale dentro di me. Voglio dire, non ero attraente, non ero molto comunicativa, non ero molto intelligente, almeno a scuola. Non ero nulla di tutto ciò, e non ho mai dimostrato al mondo che ero qualcosa di speciale, ma ho avuto questa enorme speranza per tutto il tempo ed è questo lo spirito che mi mantenuto forte. Ero una bambina felice perché avevo la sensazione che sarei andata oltre il mio corpo fisico».

Erano gli anni ’60 quando la giovanissima Patti Smith, poco più che ventenne, si trasferisce nella vibrante New York per trovare la sua strada. Il resto è storia. Dalla chiacchierata relazione con il fotografo Robert Mapplethorpe fino alle primissime esibizioni nello storico CBGB’s, senza tralasciare il contratto con la Arista e la pubblicazione di “Horses”, uno dei migliori album della storia del rock.

Senza dubbio tra gli artisti più influenti di sempre, cantautrice e poetessa di enorme talento, Patti viene spesso citata da illustri colleghi come grande fonte di ispirazione, da Michael Stipe (R.E.M.) a Morrissey e Johnny Marr (The Smiths), da Madonna agli U2 a molti altri. Brani come “People Have The Power”, “Gloria” (cover del brano dei Them di Van Morrison), Dancing Barefoot” e “Because The Night” (scritta insieme a Bruce Springsteen) sono vere e proprie pietre miliari della musica e dell’immaginario collettivo.

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